Concorso-Abilitazione per 1 perito industriale (lazio) MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

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Concorso-Abilitazione

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Tipologia Concorso-Abilitazione
Tipologia Contratto Abilitazione
Posti Esame di abilitazione all'esercizio della professione
Fonte: Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana N. 32 del 28-04-2017
Sintesi: MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA Concorso (Scad. 29 maggio 2017) Indizione, per l'anno 2017, della sessione degli esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della libera professione ...
Ente: MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
Regione: LAZIO
Provincia: ROMA
Comune: ROMA
Data di pubblicazione 02-05-2017
Data Scadenza bando 29-05-2017
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MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

Concorso (Scad. 29 maggio 2017)

Indizione, per l'anno 2017, della sessione degli esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della libera professione di perito industriale e di perito industriale laureato.

 
 
    IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA 
 
    Visto l'art. 33, comma 5, della Costituzione; 
    Vista la  direttiva  2005/36/CE  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio dell'Unione europea; 
    Vista la  direttiva  2013/55/UE  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio dell'Unione europea; 
    Vista  la  legge  8  dicembre  1956,   n.   1378   e   successive
modificazioni, recante norme sugli esami di Stato per  l'abilitazione
all'esercizio delle professioni; 
    Vista la legge  5  aprile  1969,  n.  119,  di  conversione,  con
modificazioni, del decreto-legge 15 febbraio 1969, n. 9,  riguardante
il riordinamento degli esami di Stato di maturita', di abilitazione e
di licenza della scuola media; 
    Vista  la  legge  2  febbraio  1990,  n.  17,  recante  modifiche
all'ordinamento professionale  dei  periti  industriali,  cosi'  come
modificata dall'art. 1-septies della legge 26 maggio 2016, n. 89,  di
conversione al decreto-legge 29 marzo 2016, n. 42; 
    Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante norme in materia di
procedimento amministrativo e di diritto  di  accesso,  e  successive
modificazioni ed integrazioni; 
    Vista il decreto legislativo 16 aprile 1994, n.  297  recante  il
testo unico delle disposizioni legislative in materia di  istruzione,
relative alle scuole di ogni ordine e grado, ed in particolare l'art.
197, comma 3; 
    Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive
modificazioni, recante «Riforma dell'organizzazione  del  Governo,  a
norma  dell'art.  11  della  legge  15  marzo  1997,  n.  59»  e,  in
particolare, l'art. 2, comma 1, n. 11), che, a seguito della modifica
apportata dal decreto-legge 16 maggio 2008, n.  85,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 14 luglio  2008,  n.  121,  istituisce  il
Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca; 
    Visto il decreto legislativo 9  novembre  2007,  n.  206,  ed  in
particolare il Titolo III; 
    Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme
generali  sull'ordinamento   del   lavoro   alle   dipendenze   delle
amministrazioni pubbliche; 
    Visto il decreto legislativo 30  giugno  2003,  n.  196,  recante
disposizioni in materia di dati personali; 
    Vista la legge 24 marzo 2012, n. 27, recante disposizioni urgenti
per  la  concorrenza,  lo  sviluppo   delle   infrastrutture   e   la
competitivita', di conversione, con modificazioni, del  decreto-legge
24 gennaio 2012, n. 1, ed in particolare l'art. 9, comma 6; 
    Visto il decreto legislativo  15  giugno  2015,  n.  81,  recante
disciplina  organica  dei  contratti  di  lavoro  e  revisione  della
normativa in tema di mansioni, a norma dell'art. 1,  comma  7,  della
legge 10 dicembre 2014, n. 183, ed in particolare l'art. 45; 
    Vista la legge 13 luglio  2015,  n.  107,  recante  «Riforma  del
sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino
delle disposizioni legislative vigenti» ed in particolare  l'art.  1,
comma 52; 
    Visto il decreto del Presidente  della  Repubblica  30  settembre
1961, n. 1222, recante «Sostituzione degli orari e dei  programmi  di
insegnamento negli istituti tecnici»; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 642, in materia di imposta di bollo; 
    Visto il decreto del  Presidente  della  Repubblica  28  dicembre
2000, n. 445, in materia di documentazione amministrativa; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5  giugno  2001,
n. 328,  recante  modifiche  ed  integrazioni  della  disciplina  dei
requisiti per l'ammissione all'esame di Stato e delle relative  prove
per l'esercizio di talune professioni, nonche' della  disciplina  dei
relativi ordinamenti, ed particolare l'art. 55, cosi' come modificato
dall'art. 1, comma 52, della legge n. 107/2015 sopracitata; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15  marzo  2010,
n. 88, recante norme per il riordino degli istituti tecnici  a  norma
dell'art. 64, comma 4, del decreto-legge  25  giugno  2008,  n.  112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,  ed
in particolare l'Allegato D contenente la tabella di  confluenza  dei
percorsi degli istituti tecnici previsti dall'ordinamento previgente; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7  agosto  2012,
n. 137, ed in particolare l'art. 6; 
    Visto il decreto del  Presidente  della  Repubblica  12  dicembre
2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 dicembre 2016, al n.
293, recante «Nomina dei Ministri», con  il  quale  la  sen.  Valeria
Fedeli e' stata nominata Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca; 
    Visto il decreto ministeriale 29  dicembre  1991,  n.  445,  come
modificato ed integrato dal decreto ministeriale 29 dicembre 2000, n.
447, di approvazione del regolamento  per  gli  esami  di  Stato  per
l'abilitazione  all'esercizio  della  libera  professione  di  perito
industriale, il quale, all'art. 1, comma 1,  dispone  che  gli  esami
hanno luogo, ogni anno, in un'unica sessione  indetta  con  ordinanza
del Ministro della pubblica istruzione, d'ora  in  avanti  denominato
«Regolamento»; 
    Visto  il  decreto  ministeriale  3  novembre   1999,   n.   509,
«Regolamento recante norme concernenti  l'autonomia  didattica  degli
Atenei», cosi' come modificato dal decreto  ministeriale  22  ottobre
2004, n. 270; 
    Visto  il  decreto  ministeriale  4  agosto  2000,   cosi'   come
modificato  dal  decreto  ministeriale   16   marzo   2007,   recante
«Disciplina delle classi di laurea»; 
    Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 25
gennaio 2008, recante linee guida per la riorganizzazione del sistema
di istruzione e formazione tecnica superiore e la costituzione  degli
istituti tecnici superiori, emanato ai sensi dell'art. 1, comma  631,
della legge n. 296/2006; 
    Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca 7 settembre 2011,  di  concerto  con  il  Ministro  del
lavoro e delle politiche sociali, adottato ai sensi  della  legge  17
maggio 1999, n.  144,  art.  69,  comma  1,  recante  norme  generali
concernenti i diplomi degli I.T.S. e  relative  figure  nazionali  di
riferimento, la verifica e la certificazione delle competenze di  cui
agli articoli 4, comma 3, e 8, comma 2, del  decreto  del  Presidente
del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008; 
    Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca, di  concerto  con  il  Ministro  del  lavoro  e  delle
politiche sociali, il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro
dell'economia e finanze, del 7 febbraio 2013, n. 93 con il quale sono
state adottate le Linee guida in attuazione del citato art. 52, comma
2, della legge n. 35 del 4 aprile 2012; 
    Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca, di  concerto  con  il  Ministro  del  lavoro  e  delle
politiche sociali, del 5 febbraio 2013 concernente la revisione degli
ambiti di articolazione dell'area «Tecnologie innovative per i beni e
le attivita' culturali - Turismo»; 
    Visto il decreto  del  Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche
sociali di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita'
e della ricerca e il Ministro dell'economia e delle  finanze  del  12
ottobre  2015,   recante   definizione   degli   standard   formativi
dell'apprendistato  e  criteri  generali  per  la  realizzazione  dei
percorsi di apprendistato, in attuazione dell'art. 46, comma  1,  del
decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, ed in  particolare  l'art.
4, comma 5 e l'art. 5, comma 9; 
    Visto il decreto  del  direttore  generale  per  gli  ordinamenti
scolastici, n. 5213 del 27 luglio 2011, di delega ai direttori  degli
uffici scolastici regionali ed ai sovrintendenti  delle  Province  di
Trento e Bolzano; 
    Visto  il  parere  reso  in  data  16  giugno  2015  dall'ufficio
legislativo di questo Ministero sull'accesso  agli  esami  abilitanti
alle professioni di perito agrario, perito  industriale,  geometra  e
agrotecnico e condiviso dall'ufficio di Gabinetto con nota  prot.  n.
27133 del 28 settembre 2015 che riconosce  l'accesso  ai  sopracitati
esami per coloro che siano  in  possesso  del  diploma  afferente  al
settore  «Tecnologico»,  di  cui  al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 15  marzo  2010,  n.  88  secondo  le  confluenze  di  cui
all'Allegato D; 
    Visto il parere espresso dal consiglio  universitario  nazionale,
reso in data 29 marzo 2017 ed acquisito dalla DGOSV il 7 aprile 2017,
prot.  3786,  in  merito  alla  richiesta  presentata  dal  Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca - Dipartimento  per
la formazione superiore e per la ricerca - Direzione generale per  lo
studente, lo sviluppo  e  l'internazionalizzazione  della  formazione
superiore - con nota n. 7432 del 13 marzo 2017, al fine di integrare,
con l'indicazione delle lauree specialistiche e magistrali, i  titoli
di accesso agli esami di Stato; 
 
                               Ordina: 
 
 
                               Art. 1 
 
 
    1. E' indetta, per l'anno 2017, la sessione degli esami di  Stato
per l'abilitazione all'esercizio della libera professione  di  perito
industriale e di perito industriale laureato. 
    2. Ai soli fini dell'individuazione dei titoli di accesso  e  dei
conseguenti,  ulteriori,  requisiti  posseduti  dai   candidati,   si
applicano le seguenti definizioni: 
    candidato  perito  industriale:  il  candidato  in  possesso  del
diploma di istruzione  secondaria  superiore  di  perito  industriale
capotecnico, del diploma di maturita' tecnica di perito  industriale,
ai sensi dell'art. 1 della legge 2 febbraio 1990, n.  17,  conseguito
presso un istituto  statale,  paritario  o  legalmente  riconosciuto,
ovvero in possesso del diploma afferente al settore «Tecnologico», di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010,  n.  88
secondo le confluenze di cui all'Allegato D del predetto decreto  del
Presidente della  Repubblica,  unitamente  al  possesso  di  uno  dei
requisiti previsti dall'art. 2, comma 1, lettere A, B, C, D, E, F e G
della presente ordinanza. Ai  sensi  dell'art.  1-septies,  comma  2,
della legge 26 maggio 2016, n. 89  detti  candidati  potranno  essere
ammessi alla sessione d'esame per un periodo  di  cinque  anni  dalla
data di entrata in vigore della medesima legge e, quindi, entro il 29
maggio 2021; 
    candidato perito industriale laureato: il candidato  in  possesso
di: 
        diploma universitario triennale di cui all'art. 2 della legge
19 novembre 1990,  n.  341,  tra  quelli  indicati  nella  tabella  A
allegata al decreto del  Presidente  della  Repubblica  n.  328/2001,
definita dall'art. 8, comma 3 e riportata nella  Tabella  C  allegata
alla presente ordinanza; 
        laurea di cui alle classi indicate dall'art. 55, comma 2, del
decreto del Presidente della Repubblica n. 328/2001 e riportate nella
tabella D,  allegata  alla  presente  ordinanza,  comprensiva  di  un
tirocinio di sei mesi di cui all'art. 55, comma 1 del citato  decreto
del Presidente della Repubblica, svolto anche  secondo  le  modalita'
indicate dall'art. 6, commi da 3 a  9,  del  decreto  del  Presidente
della Repubblica 7 agosto 2012, n. 137; 
        ai sensi del  parere  espresso  dal  consiglio  universitario
nazionale in data  29  marzo  2017,  citato  nelle  premesse,  lauree
specialistiche di cui al decreto del Ministro dell'istruzione e della
ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre  1999,  n.  509,  lauree
magistrali  di  cui  al   decreto   del   Ministro   dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca del 22 ottobre 2004, n.  270,  cosi'
come riportate nella tabella E,  allegata  alla  presente  ordinanza,
nonche' i relativi  diplomi  di  laurea,  di  durata  quadriennale  o
quinquennale,   dell'ordinamento   previgente   ai   citati   decreti
ministeriali ed equiparati alle lauree specialistiche ed alle  lauree
magistrali  ai  sensi  del  decreto  del  Ministro   dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca del 9 luglio 2009. 
    3. La sessione di esami ed i relativi programmi  riportati  nella
Tabella B della presente ordinanza, suddivisi  per  specializzazioni,
e' unica per tutti i candidati di cui al precedente comma. 
                               Art. 2 
 
 
                       Requisiti di ammissione 
 
 
    1. Alla presente sessione d'esami, e sino alla data del 29 maggio
2021, sono ammessi i candidati periti  industriali  in  possesso  del
diploma di istruzione  secondaria  superiore  di  perito  industriale
capotecnico, del diploma di maturita' tecnica di perito  industriale,
ai sensi dell'art. 1 della legge 2 febbraio 1990, n.  17,  conseguito
presso un  istituto  statale,  paritario  o  legalmente  riconosciuto
ovvero in possesso del diploma afferente al settore «Tecnologico», di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010,  n.  88
citato in premessa che, alla data di presentazione della domanda: 
    A - abbiano completato il tirocinio  professionale  della  durata
massima di 18 mesi, ai sensi dell'art. 9, comma  6,  della  legge  24
marzo 2012, n. 27, secondo le modalita' indicate dall'art.  6,  commi
da 3 a 9, del decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto  2012,
n. 137, ovvero, sussistendone i presupposti, secondo le modalita'  di
cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche  sociali  di
concerto con il Ministro dell'istruzione,  dell'universita'  e  della
ricerca e il Ministro dell'economia e delle finanze  del  12  ottobre
2015. La durata e le modalita' di svolgimento del  tirocinio  di  cui
alla presente lettera A si osserva, per l'eventuale  periodo  residuo
necessario al raggiungimento dei 18 mesi, anche per  coloro  i  quali
hanno iniziato ma non terminato entro il 15 agosto 2012 il  tirocinio
secondo le tipologie di cui alle successive lettere B, C, D ed E,  di
cui al presente comma; 
    B - abbiano completato, entro il 15 agosto 2012,  un  periodo  di
pratica biennale durante il quale il  praticante  perito  industriale
abbia collaborato  all'espletamento  di  pratiche  rientranti,  nelle
competenze professionali della specializzazione relativa al  diploma,
presso un perito industriale, un ingegnere o altro professionista che
eserciti l'attivita' nel settore della specializzazione  relativa  al
diploma  del  praticante  o  in  un  settore  affine,  iscritti   nei
rispettivi albi professionali  da  almeno  un  quinquennio  ai  sensi
dell'art. 2, commi 3 e 4, della legge 2 febbraio 1990, n. 17; 
    C - abbiano completato, entro  il  15  agosto  2012,  un  periodo
biennale di formazione e lavoro con contratto a norma di legge e  con
mansioni proprie della specializzazione relativa al diploma presso un
perito industriale, un ingegnere o altro professionista che  eserciti
l'attivita' nel settore della specializzazione  relativa  al  diploma
del praticante o in un settore affine, iscritti nei  rispettivi  albi
professionali da almeno un quinquennio ai sensi dell'art. 2, commi  3
e 4, della legge 2 febbraio 1990, n. 17; 
    D - abbiano completato,  entro  la  data  prevista  per  la  loro
soppressione ai sensi dell'art. 7 della legge del 19  novembre  1990,
n. 340, un periodo biennale di frequenza di apposita scuola superiore
diretta  a  fini  speciali,  istituita  ai  sensi  del  decreto   del
Presidente della Repubblica 10 marzo 1982,  n.  162,  finalizzata  al
settore della specializzazione relativa al diploma ai sensi dell'art.
2, comma 3, della legge 2 febbraio 1990, n. 17; 
    E - abbiano prestato, entro il 15 agosto  2012,  per  almeno  tre
anni, attivita' tecnica subordinata, anche al di fuori di uno  studio
tecnico professionale, con mansioni  proprie  della  specializzazione
relativa al diploma; 
    F - siano in possesso, oltre ad uno dei titoli di cui al comma  1
del  presente  articolo,  della  certificazione   di   istruzione   e
formazione tecnica superiore, di cui agli Allegati C e D del  decreto
del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e  della  ricerca,  di
concerto, con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, del 7
febbraio 2013 n. 91, adottato ai sensi dell'art. 69, comma  1,  della
legge 17 maggio 1999 n. 144, concernente la definizione dei  percorsi
di specializzazione tecnica superiore di cui al Capo III del  decreto
del Presidente del Consiglio dei  ministri  25  gennaio  2008  citato
nelle premesse, comprensivi di tirocini  non  inferiori  a  sei  mesi
coerenti con le attivita' libero professionali previste dalla sezione
dell'albo cui si ha titolo ad accedere.  I  collegi  provinciali  dei
periti industriali e dei periti  industriali  laureati  accertano  la
sussistenza della detta coerenza,  da  valutare  in  base  a  criteri
uniformi  sul  territorio  nazionale.  Eventuali,  motivati   giudizi
negativi, preclusivi dell'ammissione agli esami, sono tempestivamente
notificati agli interessati; 
    G - siano in possesso, oltre ad uno dei titoli di cui al comma  1
del presente articolo, del titolo rilasciati dagli  istituti  tecnici
superiori di cui al Capo II del suddetto decreto del  Presidente  del
Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008, emanato ai sensi dell'art. 1,
comma 631, della legge n. 296/2006, con il quale sono state  adottate
le Linee guida per la riorganizzazione del sistema  di  istruzione  e
formazione  tecnica  superiore  e  la   costituzione   degli   I.T.S.
comprensivi di tirocini di sei mesi coerenti con le attivita'  libero
professionali previste dall' dalla sezione dell'albo cui si ha titolo
ad accedere. I collegi  provinciali  dei  periti  industriali  e  dei
periti industriali laureati  accertano  la  sussistenza  della  detta
coerenza, da valutare in  base  a  criteri  uniformi  sul  territorio
nazionale.   Eventuali,   motivati   giudizi   negativi,   preclusivi
dell'ammissione agli  esami,  sono  tempestivamente  notificati  agli
interessati. 
    2. Alla sessione d'esami  sono  ammessi,  altresi',  i  candidati
periti industriali laureati in possesso di uno dei seguenti titoli in
coerenza con le corrispondenti sezioni: 
    A - diploma universitario triennale di cui all'art. 2 della legge
19 novembre 1990,  n.  341,  tra  quelli  indicati  nella  tabella  A
allegata al decreto del  Presidente  della  Repubblica  n.  328/2001,
definita dall'art. 8, comma 3 e riportata nella  Tabella  C  allegata
alla presente ordinanza; 
    B - laurea, di cui alle classi indicate dall'art.  55,  comma  2,
del decreto del Presidente della Repubblica n. 328/2001  e  riportate
nella tabella D, allegata alla presente ordinanza, comprensiva di  un
tirocinio di sei mesi di cui all'art. 55, comma 1 del citato  decreto
del Presidente della Repubblica, svolto anche  secondo  le  modalita'
indicate dall'art. 6, commi da 3 a  9,  del  decreto  del  Presidente
della Repubblica 7 agosto  2012,  n.  137,  ovvero,  sussistendone  i
presupposti, secondo le modalita' di cui al decreto del Ministro  del
lavoro  e  delle  politiche  sociali  di  concerto  con  il  Ministro
dell'istruzione, dell'universita'  e  della  ricerca  e  il  Ministro
dell'economia e delle finanze del 12 ottobre 2015; 
    C  - lauree  specialistiche  di  cui  al  decreto  del   Ministro
dell'istruzione e della ricerca scientifica e tecnologica 3  novembre
1999, n. 509, lauree  magistrali  di  cui  al  decreto  del  Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e  della  ricerca  del  22  ottobre
2004, n. 270, cosi' come riportate  nella  tabella  E  allegata  alla
presente ordinanza, nonche' i relativi diplomi di laurea,  di  durata
quadriennale o quinquennale, dell'ordinamento  previgente  ai  citati
decreti ministeriali ed equiparati alle lauree specialistiche e  alle
lauree magistrali ai sensi del decreto del Ministro  dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca del 9 luglio 2009. 
    3. I candidati che al momento della presentazione  della  domanda
di ammissione non abbiano completato il tirocinio ma che comunque  lo
completeranno  entro  e  non  oltre  il  30  settembre  2017,  devono
dichiarare  nell'istanza  medesima  che  produrranno  l'attestato  di
compimento della pratica  professionale  entro  e  non  oltre  il  10
ottobre 2017. 
                               Art. 3 
 
 
                            Sedi di esame 
 
 
    1.  Sono  sedi  di  esame  gli  istituti  tecnici   del   settore
«Tecnologico»: nella tabella A allegata alla presente ordinanza  sono
elencati gli istituti che hanno comunicato la loro disponibilita' per
lo svolgimento delle prove. 
    In relazione al numero ed  alla  distribuzione  territoriale  dei
candidati che avranno prodotto regolare domanda di ammissione, verra'
reso  noto,  con  successivo,  apposito  provvedimento  ministeriale,
l'elenco definitivo delle sedi presso  le  quali  si  svolgeranno  le
prove d'esame ed ove si insedieranno le commissioni esaminatrici. 
    2.  Qualora  in  qualche  sede  di  esame  i  candidati  iscritti
risultino, rispettivamente, in numero inferiore o superiore ai limiti
indicati nell'art.  9  del  Regolamento,  possono  essere  costituite
commissioni per candidati provenienti da  diverse  sedi  di  collegi,
ubicate, ove necessario, anche in regione diversa, o piu' commissioni
operanti nella medesima localita'. 
    3. Qualora gli istituti individuati quali sedi d'esame  dovessero
risultare  inutilizzabili  per   motivi   contingenti,   ovvero   per
ridefinizione della rete scolastica e nel caso in cui il numero delle
domande pervenute ecceda  le  possibilita'  ricettive  dell'istituto,
possono essere costituite commissioni ubicate, ove necessario,  anche
presso istituti, della stessa o di altra  provincia,  non  menzionati
nella detta tabella A. 
    4. Degli eventuali provvedimenti di cui ai precedenti commi 2 e 3
viene dato tempestivo avviso ai candidati interessati per il  tramite
dei collegi presso i quali, secondo quanto  disposto  dal  successivo
art. 4 della presente ordinanza, sono presentate le domande. 
                               Art. 4 
 
 
Domanda di  ammissione  -  Modalita'  di  presentazione  -  Termine -
                             Esclusioni 
 
 
    1. I candidati devono presentare, entro il termine perentorio  di
trenta giorni dalla  pubblicazione  della  presente  ordinanza  nella
Gazzetta Ufficiale - 4ª Serie speciale, domanda  di  ammissione  agli
esami, unitamente ai documenti di rito e redatta secondo le modalita'
stabilite dal successivo  art.  5,  soltanto  all'istituto,  indicato
nella tabella A, ubicato nella regione sede del  collegio  competente
ad attestare il possesso del requisito di ammissione. 
    2. Le domande, indirizzate al dirigente scolastico  dell'istituto
tecnico sede d'esame,  devono,  pero',  essere  inviate  al  collegio
provinciale di appartenenza che provvedera' agli adempimenti previsti
dall'art. 7 della presente ordinanza. 
    Le domande devono pervenire secondo una delle seguenti modalita': 
    a) a mezzo raccomandata con avviso di  ricevimento:  fa  fede  il
timbro dell'ufficio postale accettante, cui compete la spedizione; 
    b) a mano: fa fede l'apposita ricevuta che viene rilasciata  agli
interessati dai collegi, redatta su carta intestata, recante la firma
dell'incaricato  alla   ricezione   delle   istanze,   la   data   di
presentazione ed il numero di protocollo; 
    c) tramite posta elettronica certificata al collegio  competente:
fa fede la stampa che documenta l'inoltro della PEC. 
    3. Non sono ammessi agli esami i candidati che abbiano spedito le
domande con i documenti oltre il termine di scadenza stabilito  quale
ne sia la causa, e coloro i quali risultino sprovvisti dei  requisiti
prescritti dal precedente art. 2, salvo quanto previsto dal  comma  3
del medesimo articolo. 
    4. L'esclusione puo' avere luogo in qualsiasi momento, quando  ne
siano emersi i motivi, anche durante lo svolgimento degli esami. 
                               Art. 5 
 
 
                  Domanda di ammissione - Contenuto 
 
 
    1. La domanda di ammissione agli esami, datata, sottoscritta, con
marca da bollo (euro 16,00) e corredata della documentazione indicata
nel  successivo  art.  6,   e'   redatta   dai   candidati   mediante
autocertificazione   contenente   la   seguente   dicitura:    «Il/la
sottoscritto/a....................,   consapevole   delle    sanzioni
previste dal decreto del  Presidente  della  Repubblica  28  dicembre
2000, n. 445, e che  i  dati  riportati  dall'interessato/a  assumono
valore di dichiarazioni sostitutive di certificazione rese  ai  sensi
degli articoli 46  e  47,  nonche'  delle  conseguenze  di  carattere
amministrativo e penale previste al successivo art. 76 per coloro che
rilasciano dichiarazioni non  corrispondenti  a  verita'  e  falsita'
negli atti, dichiara» 
    il cognome ed il nome; 
    il luogo e la data di nascita; 
    la residenza anagrafica e l'indirizzo  al  quale  desiderano  che
vengano inviate eventuali comunicazioni relative agli esami; 
    la  specializzazione  per  la   quale   si   intende   conseguire
l'abilitazione.  I  possessori  di  diplomi  universitari  e   lauree
indicano unicamente le specializzazioni di nuovo ordinamento; 
    di non aver prodotto, per la sessione  in  corso  ed  a  pena  di
esclusione  in  qualsiasi  momento  dagli  esami,  altra  domanda  di
ammissione ad una diversa sede di esame; 
    di essere iscritti nel registro dei praticanti,  con  indicazione
del collegio provinciale e della sezione; 
    di aver conseguito uno dei titoli indicati dall'art. 2, commi 1 e
2, della presente ordinanza, con precisa indicazione: 
    a) per i soli titoli di istruzione secondaria di  secondo  grado:
denominazione  della  specializzazione  (precisare  se  di  nuovo   o
precedente ordinamento) o indirizzo ed articolazione; 
    b) per i soli titoli di  laurea  di  cui  all'art.  2,  comma  2,
lettere A, B e C della presente ordinanza: 
    denominazione 
        c) dell'istituto/ateneo sede d'esame; 
    d) dell'anno scolastico/accademico di conseguimento; 
    e) del voto riportato; 
    f) dell'istituto/ateneo che ha rilasciato il titolo se diverso da
quello sede d'esame; 
    g) della data del titolo; 
      di  aver  svolto  il  tirocinio  secondo  una  delle  modalita'
indicate dall'art. 2, comma 1 della presente ordinanza, lettere A, B,
C, D ed E. Coloro che, siano in possesso, in aggiunta allo  specifico
diploma richiesto dalla normativa  per  l'iscrizione  nei  rispettivi
albi, di uno dei titoli di cui al precedente art. 2, comma 1, lettere
F e G, ovvero di uno dei titoli di cui all'art. 2, comma 2, lettera B
della presente ordinanza, dichiarano di aver svolto il  tirocinio  di
cui all'art. 55, commi 1  e  3,  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 5 giugno 2001, n. 328, cosi' come modificato dall'art.  1,
comma 52, della  legge  n.  107/2015  citata  nelle  premesse,  anche
espletato secondo le modalita' indicate dall'art. 6, commi da 3 a  9,
del decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 2012, n. 137. 
    2. Il requisito del tirocinio previsto deve essere maturato entro
e non oltre il 30  settembre  2017.  Entro  il  10  ottobre  2017  il
candidato e' tenuto a dichiararne, sotto la propria  responsabilita',
il possesso con apposito atto integrativo dei contenuti della domanda
gia' presentata, indirizzato al  dirigente  scolastico  dell'istituto
sede  d'esame  e  da  inviare  al  collegio   competente,   allegando
l'attestato di compimento della pratica professionale. 
    3. I candidati diversamente abili devono, ai sensi  dell'art.  20
legge n. 104/1992, indicare nella domanda quanto loro necessario  per
lo svolgimento delle  prove  (specifici  ausili  ed  eventuali  tempi
aggiuntivi, quali certificati da una competente  struttura  sanitaria
in relazione allo specifico stato ed alla tipologia di prove  d'esame
da sostenere). I medesimi attestano nella domanda, con  dichiarazione
ai  sensi  dell'art.  39  legge  n.  448/1998,   «l'esistenza   delle
condizioni personali richieste». 
                               Art. 6 
 
 
               Domanda di ammissione - Documentazione 
 
 
    1. Alla domanda di ammissione agli esami devono essere allegati i
seguenti documenti: 
    curriculum  in  carta  semplice,  sottoscritto   dal   candidato,
relativo  all'attivita'  professionale  svolta  ed   agli   eventuali
ulteriori studi compiuti; 
    eventuali pubblicazioni di carattere professionale; 
    ricevute dalle quali risulti l'avvenuto versamento: 
    della tassa di ammissione  agli  esami  dovuta  all'erario  nella
misura di 49,58 euro (art. 2, capoverso 3, del decreto del Presidente
del Consiglio dei ministri  21  dicembre  1990).  Il  versamento,  in
favore dell'ufficio locale dell'Agenzia delle  entrate,  deve  essere
effettuato presso una banca  o  un  ufficio  postale  utilizzando  il
modello  F23  (codice   tributo:   729T;   codice   ufficio:   quello
dell'Agenzia delle  entrate  «locale»  in  relazione  alla  residenza
anagrafica del candidato); 
    del contributo di 1,55 euro dovuto all'istituto sede di  esame  a
norma della legge 8 dicembre 1956, n. 1378 e successive modificazioni
(chiedere all'istituto gli estremi  del  conto  corrente  postale  da
utilizzare); 
    fotocopia non autenticata di un documento di identita' (art.  38,
comma 3, decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000); 
    elenco  in  carta  semplice,  sottoscritto  dal  candidato,   dei
documenti, numerati in ordine progressivo, prodotti a  corredo  della
domanda. 
                               Art. 7 
 
 
                       Adempimenti dei collegi 
 
 
    1. Dopo la  scadenza  del  termine  per  la  presentazione  delle
domande,  i  collegi  provinciali  o  territoriali,   verificata   la
regolarita' delle istanze ricevute ed utilmente prodotte  e  compiuto
ogni opportuno accertamento di competenza, comunicano,  entro  e  non
oltre i  successivi  trenta  giorni,  al  Ministero  dell'istruzione,
dell'universita'  e  della  ricerca  esclusivamente   tramite   posta
elettronica certificata  all'indirizzo  DGOSV@postacert.istruzione.it
nonche' al Consiglio nazionale: 
    il numero dei candidati in possesso dei requisiti, al fine  della
determinazione  del  numero  delle  commissioni   da   nominare.   La
comunicazione deve essere inoltrata anche nell'ipotesi  che  non  sia
pervenuta alcuna domanda; 
    un  unico  elenco  nominativo  in  stretto  ordine  alfabetico  e
numerico dei candidati ammessi a sostenere gli  esami,  con  espressa
indicazione  del  titolo  di  studio  posseduto,  per  consentire  al
Ministero di provvedere alla loro assegnazione  alle  commissioni.  I
collegi predispongono  i  detti  elenchi  previo  puntuale  controllo
(articoli  71  e  72  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  n.
445/2000) delle dichiarazioni sostitutive rese  dai  candidati  nelle
domande, con riferimento,  in  particolare,  sia  all'iscrizione  nel
registro dei praticanti e sia al possesso di uno dei requisiti di cui
al precedente art. 2. 
    2. Nel predetto elenco vengono indicati, per ciascun candidato: 
    il cognome e il nome; 
    il luogo e la data di nascita; 
    il titolo di studio; 
    il requisito di ammissione posseduto, di cui al  precedente  art.
2, da indicare con la lettera corrispondente. 
    Accanto al nominativo dei candidati con requisiti  di  ammissione
(da indicare comunque) ancora in corso  di  maturazione  deve  essere
apposta anche la dicitura «Requisito in corso di maturazione» con  la
data prevista di acquisizione che non puo' essere  posteriore  al  30
settembre 2017. 
    3. In  calce  al  medesimo  elenco,  datato  e  sottoscritto  dal
presidente del collegio, questi deve apporre attestazione di avvenuta
verifica della regolarita' delle domande ricevute e di aver  compiuto
ogni accertamento di competenza. 
    4.  Qualsiasi  variazione  al   predetto   elenco   deve   essere
tempestivamente comunicata al Ministero, tramite le modalita' di  cui
all'art. 7, comma 1 della presente ordinanza, per gli adempimenti  di
competenza. 
    5. Entro e non oltre il 13 ottobre  2017,  i  collegi  provvedono
alla consegna delle domande ai dirigenti  scolastici  degli  istituti
tecnici ai quali sono  indirizzate,  o  ai  dirigenti  scolastici  di
quegli   istituti    indicati    dal    Ministero    dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca  in  caso  di  diversa  assegnazione
disposta a norma del precedente  art.  3  della  presente  ordinanza,
trattenendo  ai  propri  atti  una   fotocopia   della   domanda   di
partecipazione agli esami di ciascun candidato. Le domande, corredate
della relativa documentazione, devono essere  accompagnate  da  altro
originale  del  medesimo  elenco  di  cui  sopra  gia'  trasmesso  al
Ministero. 
    Detto elenco e' integrato con apposita nota recante indicazione: 
    di eventuali altre variazioni gia' comunicate al Ministero; 
    dell'avvenuta  maturazione,  entro  il  30  settembre  2017,  del
requisito di ammissione, allegando le successive dichiarazioni di cui
al precedente art. 5, comma 2); 
    dell'eventuale, mancata maturazione del requisito  di  ammissione
di cui sopra. 
                               Art. 8 
 
 
                       Calendario degli esami 
 
 
    1. Gli esami hanno inizio in tutte le sedi nello stesso giorno  e
si svolgono secondo il calendario di seguito indicato: 
    24  ottobre  2017,  ore  8,30:  insediamento  delle   commissioni
esaminatrici e riunione preliminare per gli adempimenti previsti  dal
Regolamento ed esplicati, con apposite istruzioni ministeriali,  alle
commissioni medesime; 
    25  ottobre  2017,  ore   8,30:   prosecuzione   della   riunione
preliminare; 
    26 ottobre 2017, ore 8,30: svolgimento della prima prova scritta; 
    27 ottobre  2017,  ore  8,30:  svolgimento  della  seconda  prova
scritta e/o scritto-grafica. 
    2. L'elenco e le votazioni dei candidati ammessi a  sostenere  le
prove orali ed il  calendario  relativo  alle  prove  stesse  vengono
notificati, entro il giorno successivo al  termine  della  correzione
degli elaborati,  mediante  affissione  all'albo  dell'Istituto  sede
degli esami ed inoltrato, per conoscenza, ai competenti  collegi,  ai
quali spetta, in ogni  caso,  di  effettuare  al  riguardo  eventuali
comunicazioni individuali (art. 11, comma 5, Regolamento). 
                               Art. 9 
 
 
                           Prove di esame 
 
 
    1.  I  candidati  debbono   presentarsi,   senza   altro   avviso
ministeriale e tenendo conto delle eventuali  comunicazioni  ricevute
dal collegio, ai sensi dell'art. 3, comma 4 della presente ordinanza,
alle rispettive sedi di esame nei giorni e nell'ora indicati  per  lo
svolgimento delle prove scritte o scritto-grafiche, muniti di  valido
documento di riconoscimento. 
    2. Gli esami consistono in due prove scritte  o  scritto-grafiche
ed in una prova orale. Gli  argomenti  che  possono  formare  oggetto
delle prove d'esame sono indicati nell'allegata tabella B. 
    3. I candidati di cui all'art. 2, commi  1  e  2  della  presente
ordinanza, individuano il programma d'esame da sostenere, tra  quelli
indicati nella tabella B, in relazione alla denominazione del  titolo
posseduto o, in mancanza di  specifica  denominazione,  in  relazione
alla tabella di confluenza dei percorsi degli istituti tecnici di cui
all'Allegato D del decreto del Presidente della Repubblica  15  marzo
2010, n. 88. 
    4. I  candidati  di  cui  all'art.  2,  comma  2  della  presente
ordinanza, sostengono le  prove  relative  alle  specializzazioni  di
nuovo ordinamento. 
    5. Il tempo assegnato ai candidati per lo svolgimento della prova
viene indicato in calce al rispettivo tema  ai  sensi  dell'art.  11,
comma 1, del Regolamento. 
    6. Durante le prove sono consentiti l'uso di strumenti di calcolo
non programmabili e non  stampanti  e  la  consultazione  di  manuali
tecnici e di raccolte di leggi non commentate (allegati  A  e  B  del
Regolamento). 
    7. Non sono consentite prove suppletive e, pertanto, i  candidati
che risultino, per qualsiasi motivo, assenti anche ad una sola  delle
prove scritte o  scritto-grafiche  sono  esclusi  dalla  sessione  di
esami. 
    8.  I  candidati  che,  per  comprovati  e  documentati   motivi,
sottoposti   tempestivamente   alla   valutazione   discrezionale   e
definitiva della commissione esaminatrice,  non  siano  in  grado  di
sostenere  la  prova  orale  nel  giorno  stabilito,  possono   dalla
commissione stessa essere riconvocati  in  altra  data,  fissata  con
riferimento alle  esigenze  prospettate  dagli  interessati  ed  alla
necessita' della sollecita  conclusione  della  sessione  d'esami  ai
sensi dell'art. 11, comma 7, del Regolamento. 
                               Art. 10 
 
 
                               Rinvio 
 
 
    Per quanto non previsto dalla presente ordinanza, si osservano le
disposizioni contenute nel Regolamento. 
                               Art. 11 
 
 
                               Delega 
 
 
    Per l'emanazione di tutti i successivi  provvedimenti,  attuativi
delle  disposizioni   contenute   nella   presente   ordinanza,   con
particolare riferimento al decreto di costituzione delle  commissioni
di cui all'art. 7, comma 1,  del  decreto  ministeriale  29  dicembre
1991, n. 445, modificato dal decreto ministeriale 29  dicembre  2000,
n. 447, e' conferita delega al direttore generale per gli ordinamenti
scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione. 
    La presente ordinanza sara' pubblicata nella  Gazzetta  Ufficiale
della Repubblica italiana. 
      Roma, 13 aprile 2017 
 
                                                  Il Ministro: Fedeli 
                                                            Tabella A 
 
 
 
                                                            Tabella B 
 
                          Programma d'esame 
 
 
(Allegati A B C - decreto ministeriale 29 dicembre 1991,  n.  445,  e
           decreto ministeriale 29 dicembre 2000, n. 447) 
 
 
    Argomenti oggetto della prima prova scritta o scritto-grafica 
                   (comune a tutti gli indirizzi) 
 
    La  prova  consiste  nella  trattazione  di  tematiche  attinenti
all'attivita' professionale del perito industriale nell'ambito  degli
argomenti di seguito indicati: 
    Regolamento per la libera professione del  perito  industriale  e
leggi collegate. 
    Aspetti deontologici della libera professione. 
    Elementi di diritto pubblico e  privato  attinenti  all'esercizio
della libera professione. 
    Elementi  di  economia  ed  organizzazione  aziendali   attinenti
all'esercizio della libera professione. 
    Progetti, direzione dei lavori, contabilita': procedure  tecniche
ed amministrative. 
    La funzione peritale  nell'ambito  professionale  e  giudiziario.
Impostazione della perizia tecnica. 
    La ricostruzione delle dinamiche di eventi accidentali,  partendo
dagli effetti prodotti, ai fini della individuazione  delle  cause  e
della relativa stima economica. 
    Problematiche di base concernenti la  salvaguardia  dell'ambiente
ed i consumi energetici. 
    Prevenzione degli infortuni  ed  igiene  del  lavoro  secondo  la
normativa vigente. 
    L'informatica nella progettazione e nella produzione industriale. 
 
   Argomenti oggetto della seconda prova scritta o scritto-grafica 
                  (specifici per ciascun indirizzo) 
 
    La prova consiste nella redazione di uno o piu' elaborati scritti
o  scritto-grafici  attinenti  ad   attivita'   tecnico-professionali
normalmente  richieste  al  perito  industriale,  nei  limiti   delle
competenze definite dalle norme vigenti, nell'ambito degli  argomenti
di  seguito  riportati  per  ciascun  indirizzo   specializzato   (in
relazione al diploma posseduto, individuare con attenzione il proprio
indirizzo  ed  il  correlato  programma  d'esame,   con   particolare
riferimento agli indirizzi di precedente e  di  nuovo  ordinamento  -
vedasi sopra art. 9, comma 3). 
Indirizzo: Arti fotografiche. 
    Analisi  delle  caratteristiche  chimiche  e  merceologiche   dei
materiali utilizzati nei laboratori fotografici. 
    Applicazione dei procedimenti chimici ed  ottici  di  stampa,  di
ritocco, di ingrandimento nella fotografia in  bianco  e  nero  ed  a
colori, artistica, scientifica ed industriale. 
    Organizzazione   e   tecniche   di    ripresa    fotografica    e
cinematografica. 
    Studio di bozzetti per  varie  applicazioni  e  progettazione  di
montaggi di disegni e di fotografie. 
    Gestione tecnico-economica  di  una  piccola  o  media  industria
fotografica. 
Indirizzo: Arti grafiche. 
    Utilizzazione dei principali sistemi di stampa e di  riproduzione
grafica. 
    Analisi dei costi di riproduzione e compilazione di preventivi di
spesa. 
    Ideazione di bozzetti relativi a varie applicazioni. 
    Progettazione con varie tecniche di lavori grafici con  l'impiego
di diverse tecnologie. 
    Organizzazione del lavoro nell'industria grafica con  riferimento
anche alle nuove tecnologie. 
    Sovrintendenza operativa: controllo e messa a punto di  impianti,
macchinari, nonche' dei relativi programmi e servizi di manutenzione. 
    Gestione tecnico-economica di piccoli e medi impianti del settore
grafico. 
Indirizzo: Chimica conciaria. 
    Problematiche relative alla produzione e provenienza delle pelli. 
    Identificazione dei difetti. 
    Problemi relativi alla conservazione delle pelli grezze e  finite
(microscopia). 
    Impostazione  e  gestione  delle  operazioni  di  concia   e   di
rifinizione   dei   materiali   conciati:   problematiche   chimiche,
chimico-fisiche ed impiantistiche del processo conciario. 
    Controllo  strumentale  della  qualita'  del  prodotto  finito  e
controllo chimico degli ausiliari e dei cuoi  (in  tutti  i  tipi  di
concia). 
    Dimensionamento   e   gestione   degli   impianti   di   servizio
dell'industria conciaria  (acque  di  processo,reflui  industriali  e
scarichi atmosferici). 
    Metodiche di analisi microbiologica e chimica  (qualiquantitativa
e strumentale) in relazione alle esigenze del settore. 
Indirizzo:  Chimica  industriale  (precedente  ordinamento:   diplomi
  conseguiti fino all'anno scolastico 1996/97). 
    L'indagine chimica analitica e strumentale sui prodotti intermedi
e su prodotto finito in un processo industriale. 
    Processi di sintesi industriale e parametri che li influenzano. 
    Macchinario e attrezzature utilizzati negli impianti  industriali
chimici: descrizione e dimensionamento di massima. 
    Calcoli di massima di scambi termici  e  del  dimensionamento  di
evaporatori, colonne di distillazione, essiccatori  e  determinazione
delle condizioni operative. 
    Calcoli  del  numero  di  stadi  nell'operazione  estrazione  con
solvente. 
    Criteri di scelta dei polimeri  in  funzione  dell'uso  cui  sono
destinati. 
    Processi basati su biotecnologia con particolare riferimento alla
produzione di biogas ed al trattamento aerobico ed anaerobico per  la
depurazione delle acque reflue civili ed industriali. 
    Analisi chimica, analitica e strumentale dei terreni, di acque  e
di prodotti alimentari. 
Indirizzo: Chimica nucleare. 
    Effetti   biologici   delle   radiazioni.   Problematiche   della
manipolazione dei materiali. Igiene del lavoro e mezzi di  protezione
nelle unita' nucleari. 
    Tecniche delle analisi chimiche di laboratorio. 
    Lettura  ed  interpretazione  di  schemi  di  impianti   chimici:
principali apparecchiature e strumenti di controllo e misura. 
    I radioisotopi  nelle  applicazioni  tecnologiche,  biologiche  e
scientifiche. 
    Produzione dell'energia nucleare: fondamenti delle tecnologie dei
reattori di ricerca e di potenza. 
    Recupero chimico dei residui di fissione. 
Indirizzo: Chimico (nuovo ordinamento: diplomi conseguiti  a  partire
  dall'anno scolastico 1997/98). 
    Processi di sintesi industriali sviluppo e controllo. 
    Macchinari ed attrezzature utilizzati negli impianti  industriali
chimici: descrizione; principi di funzionamento; criteri  di  scelta;
dimensionamento di massima. 
    I controlli analitici  e  strumentali  nei  processi  industriali
sulle materie prime, prodotti intermedi e prodotti finali. 
    Calcoli di scambi termici e del dimensionamento  di  evaporatori,
colonne  di  distillazione,  essiccatori   e   determinazione   delle
condizioni operative. 
    Processi biotecnologici: trattamenti aerobici ed  anaerobici  per
la depurazione delle acque reflue civili ed industriali; tecniche  di
estrazione, purificazione e controllo analitico  dei  prodotti  della
fermentazione;     i     fermentatori:     tipi;     caratteristiche;
dimensionamento. Misurazioni  e  controlli.  Controlli  analitici  in
continuo. 
    I rifiuti solidi  e  loro  trattamento:  aspetto  chimico-fisico,
impiantistico, normativo. 
    Chimica ed ambiente:  aspetti  ecologici  ed  impatto  ambientale
della moderna industria chimica. 
    Analisi chimica analitica e strumentale dei terreni, di acque, di
prodotti alimentari e di ogni altro prodotto chimico  naturale  o  di
sintesi. 
    Controllo  e  certificazione:  norme  e  direttive  nazionali   e
comunitarie, conoscenza  e  utilizzo  delle  metodiche  ufficiali  di
controllo, certificazione. 
    Prevenzione infortuni ed igiene  del  lavoro:  la  sicurezza  del
laboratorio chimico: norme generali di comportamento in  laboratorio,
mezzi di protezione individuali, norme  per  la  manipolazione  delle
sostanze caustiche, corrosive, tossiche  ,  infiammabili,  e  per  lo
smaltimento dei rifiuti. 
Indirizzo: Confezione industriale  (precedente  ordinamento:  diplomi
  conseguiti fino all'anno scolastico 1996/97) 
    Analisi delle caratteristiche di lavorabilita' e di adattabilita'
delle materie prime (filati, tessuti diversi) inerenti le  confezioni
industriali. 
    Ricerche di mercato per  l'acquisizione  degli  elementi  atti  a
definire la tipologia dei prodotti  in  base  agli  orientamenti  dei
consumatori. 
    Elaborazione dei cicli di lavorazione attinenti  alla  confezione
industriale. 
    Programmazione, avanzamento e controllo della produzione; analisi
e valutazione dei tempi e dei costi. 
    Organizzazione  e  gestione  tecnico-economiche  degli   impianti
produttivi. 
Indirizzo: Costruzioni aeronautiche. 
    Disegno tecnico di strutture aeronautiche. 
    Fabbricazione e montaggio di componenti. 
    Collaudo strutturale dei velivoli. 
    Elaborazione dei risultati di prove statiche e di  volo,  secondo
le norme del Registro aeronautico italiano. 
    Determinazione delle lunghezze di decollo in funzione del carico. 
    Montaggio, smontaggio e revisione degli aeromobili. 
    Collaudo e gestione di macchine termiche motrici  ed  operatrici,
ed in particolare turbine a gas e propulsori a reazione. 
    Individuazione delle caratteristiche  meccaniche  e  tecnologiche
dei materiali correntemente impiegati nelle costruzioni aeronautiche. 
    Programmazione  e  montaggio  di   componenti   aeronautici   con
elaborazione dei cicli di lavorazione e delle relative attrezzature. 
Indirizzo: Cronometria. 
    Fabbricazione e montaggio di componenti di  meccanismi  applicati
all'orologeria, con elaborazione dei cicli di lavorazione. 
    Progetto di componenti elettriche  ed  elettroniche  di  corrente
impiego in orologeria. 
    Progettazione ed esecuzione di impianti di orologi elettrici. 
    Impiego di dispositivi  elettrocronometrici  per  uso  operativo,
industriale e scientifico. 
    Controllo degli apparecchi cronometrici di alta precisione. 
    Controllo e  collaudo  dei  materiali,  dei  semilavorati  e  dei
prodotti finiti. 
    Progetto di elementi e semplici gruppi meccanici. 
Indirizzo: Disegno di tessuti. 
    Ideazione di bozzetti con la messa  a  rapporto  dei  motivi  che
compongono il disegno di un tessuto operato,  completa  di  messa  in
carta e nota di lettura. 
    Ideazione di bozzetti con la messa  a  rapporto  dei  motivi  che
compongono il disegno di un tessuto stampato, completa di: 
    a) selezione di colori per la realizzazione dei quadri da stampa; 
    b) predisposizione di eventuali sovrapposizioni delle  tinte  per
ottenere ulteriori effetti intermedi e sfumati su tessuti. 
    Pianificazione e controllo della produzione: 
    a) scelta delle materie prime; 
    b) predisposizione dei piani di lavoro. 
    Sovrintendenza operativa: controllo  e  collaudo  delle  fasi  di
produzione dei tessuti operati e dei tessuti stampati. 
    Supporto tecnico alla commercializzazione dei prodotti. 
Indirizzo: Edilizia. 
    Il progetto, la realizzazione  ed  il  collaudo  dei  fabbricati,
delle strade e delle opere idrauliche, sia nel caso di nuovo impianto
che negli interventi di manutenzione ordinaria e  straordinaria,  con
riferimento   ai   materiali,   alle   tecniche    costruttive,    al
dimensionamento,  all'inserimento  degli   impianti   tecnici,   alla
direzione ed alla  contabilita'  dei  lavori,  all'impianto  ed  alla
conduzione del cantiere ed alla normativa  (urbanistica,  ambientale,
sanitaria,  per  il  contenimento  dei  consumi  energetici,  per  la
sicurezza, ivi compresa quella per le zone sismiche). 
    Il rilevamento topografico e le  relative  applicazioni  (metodi,
tecniche, strumenti); il funzionamento del catasto  e  le  operazioni
catastali. 
    La stima dei  beni  immobili  con  particolare  riferimento  alle
costruzioni edili. 
Indirizzo: Elettronica industriale (precedente  ordinamento:  diplomi
  conseguiti fino all'anno scolastico 1995/96). 
    Progettazione ed esecuzione  di  apparati  impiegati  in  sistemi
automatici di controllo e di misura: schemi di principio ed a blocchi
della soluzione, dimensionamento  delle  varie  parti  e  scelta  dei
componenti, disegno normalizzato. 
    Analisi, sintesi e dimensionamento di dispositivi elettronici per
la generazione  ed  il  trattamento  dei  segnali  a  bassa  e  media
frequenza, di dispositivi  elettronici  di  potenza,  di  dispositivi
logici e programmabili; utilizzazione di  strumenti  informatici  nel
progetto, nell'analisi e nel calcolo. 
    Materiali e  tecniche  impiegati  nella  costruzione  di  sistemi
automatici di controllo e di misura. 
    Strumenti e tecniche di  misura  e  di  collaudo  degli  apparati
elettronici. 
    Manutenzione  di  sistemi  elettronici;  ricerca  guasti  e  loro
riparazione. 
    Preventivi dei costi di apparati elettronici;  valutazione  delle
prestazioni e stima del valore. 
Indirizzo:  Elettronica  e  telecomunicazioni   (nuovo   ordinamento:
  diplomi conseguiti a partire dall'anno scolastico 1996/97). 
    Progettazione di sottosistemi elettronici, di sistemi  automatici
e di apparati impiegati nelle telecomunicazioni mediante l'uso  delle
tecnologie caratteristiche del settore. 
    Analisi della tipologia degli automatismi sia dal punto di  vista
delle funzioni esercitate sia dal punto  di  vista  dei  principi  di
funzionamento. Uso delle funzioni di elaborazione dei segnali  e  dei
dispositivi che le realizzano. 
    Analisi,  sintesi  e  dimensionamento  di  dispositivi  logici  e
programmabili, utilizzazione di strumenti informatici  nel  progetto,
nell'analisi e nel calcolo. 
    Analisi di processi e dispositivi tecnici. 
    Tecniche di trasmissione con o  senza  modulazione  dei  segnali.
Norme e standards nazionali ed internazionali. Sistemi  telematici  e
problematiche relative. Tecniche di modulazione:  segnali  analogici,
digitali, multiplazione di segnali analogici e numerici. 
    Trasmissione dati. Apparati per la trasmissione e ricezione dati.
Raccomandazioni e protocolli. 
    Materiali e tecniche impiegati  nella  composizione  di  apparati
elettronici e dei sistemi  di  telecomunicazione.  Utilizzazione  dei
componenti attraverso la lettura dei dati tecnici ad essi associati. 
    Strumenti e tecniche di  misura  e  di  collaudo  degli  apparati
elettronici e degli apparati di telecomunicazione. 
    Offerta del mercato della componentistica e preventivi  di  costi
di apparati elettronici e per le telecomunicazioni. Valutazione delle
prestazioni e stima del valore. 
    Disegno normalizzato e documentazione del processo progettuale  e
d'uso. 
    Prevenzione, sicurezza ed igiene del lavoro. Normativa, leggi  ed
Enti preposti. 
Indirizzo: Elettrotecnica (precedente ordinamento: diplomi conseguiti
  fino all'anno scolastico 1995/96). 
    Progettazione, direzione dei lavori  ed  esecuzione  di  impianti
elettrici: dimensionamento,  rappresentazione  grafica  normalizzata,
norme di sicurezza,  protezioni,  regolazioni,  manovre  e  controlli
(anche con dispositivi automatici). 
    Macchine  elettriche:  funzionamento,   strutture,   regolazioni,
impieghi. 
    Materiali impiegati nella costruzione di impianti e di macchinari
elettrici e loro tecnologia. 
    Strumenti, metodi e tecniche di misura di grandezze elettriche  e
di collaudo di componenti  circuitali,  di  macchine  e  di  impianti
elettrici. 
    Manutenzione di impianti e di macchinario elettrici;  ricerca  di
guasti e loro riparazione. 
    Soccorsi d'urgenza. 
    Preventivi di  costo  degli  impianti  elettrici;  tarifficazione
dell'energia elettrica. 
Indirizzo: Elettrotecnica ed automazione (nuovo ordinamento:  diplomi
  conseguiti a partire dall'anno scolastico 1996/97). 
    Progettazione ed  esecuzione  di  impianti  elettrici  civili  ed
industriali: dimensionamento, rappresentazione grafica  normalizzata,
norme di sicurezza,  protezioni,  regolazioni,  manovre  e  controlli
anche automatizzati. 
    Alimentatori, convertitori, stabilizzatori. Circuiti  di  potenza
con  Tiristori.   Filtri,   multivibratori.   Sensori,   trasduttori,
attuatori. 
    Tecniche  di  comando,   regolazione   e   controllo.   Tipo   di
regolazione, organi di  regolazione.  PLC.  Azionamenti  di  potenza,
controlli programmabili. 
    Macchine   elettriche:   funzionamento,   impiego,   regolazioni,
strutture. 
    Materiali impiegati nella costruzione di impianti e di macchinari
elettrici. 
    Strumenti, metodi e tecniche di misura di grandezze elettriche  e
di collaudo di componenti  circuitali,  di  macchine  e  di  impianti
elettrici. 
    Manutenzione di impianti e di macchinario elettrico. 
    Preventivi di  costo  degli  impianti  elettrici,  tarifficazione
dell'energia elettrica. 
    Soccorso d'urgenza, prevenzione, sicurezza ed igiene del  lavoro.
Normativa, leggi ed Enti preposti. 
Indirizzo: Energia nucleare. 
    Problematiche della manipolazione  dei  materiali  radioattivi  e
della protezione dalle radiazioni. 
    Conduzione di reattori e di impianti nucleari. 
    Progettazione, realizzazione e collaudo  di  semplici  apparecchi
elettronici e nucleari impiegati nei laboratori di  ricerca  e  negli
impianti nucleari. 
    Lettura  ed  interpretazione  di  schemi  di  impianti  nucleari:
aspetti funzionali dei vari organi e componenti. 
    Norme per l'eliminazione, lo  stivaggio  e  la  rigenerazione  di
residui radioattivi. 
    Gestione  di  stazioni  fisse  e   mobili   di   rilevamento   di
radioattivita'. 
Indirizzo: Fisica industriale. 
    Direzione ed  organizzazione  degli  impianti  di  produzione  di
apparecchiature   e    strumentazioni    elettriche,    elettroniche,
radiologiche, radarologiche e meccaniche. 
    Progettazione,   controllo   e   collaudo   di    apparecchiature
tecnico-scientifiche. 
    Lettura ed interpretazione di  schemi  di  impianti  industriali:
diagrammi  di  lavorazione,  aspetti  funzionali   del   macchinario,
strumentazione. 
    Sistemi  automatici  di  regolazione  e  controllo  di  impianti,
macchinari ed apparecchi. 
    Tecniche delle analisi chimiche di laboratorio. 
Indirizzo: Industria cartaria. 
    Caratteristiche  chimico-fisiche  delle  acque  utilizzate  nelle
cartiere. 
    Fonti di approvvigionamento per  l'ottenimento  della  cellulosa,
con particolare riferimento al tipo di carta che si vuole produrre. 
    Rigenerazione della cartaccia e degli stracci. 
    Prodotti di carica, imbianchimento e colorazione della carta. 
    Materiali impiegati nell'industria cartaria. 
    Utilizzazione  dei  liscivi  di  scarico  e   dei   sottoprodotti
nell'industria cartaria. 
    Processi di depurazione e riciclaggio delle acque di  scarico  in
una cartiera. 
    Controllo e collaudo delle materie prime e dei prodotti finiti. 
    Organizzazione e conduzione degli impianti  di  produzione  della
carta. 
    Tecniche delle analisi chimiche di laboratorio. 
    Lettura ed interpretazione di schemi  di  impianti  di  cartiere:
diagrammi  di  lavorazione,  aspetti  funzionali   del   macchinario,
strumentazioni. 
Indirizzo: Industria mineraria. 
    Conoscenza delle caratteristiche geologiche del sottosuolo. 
    Organizzazione e conduzione dei cantieri di scavo a cielo  aperto
e sotterranei. 
    Studio dei metodi di preparazione - analisi dei costi. 
    Studio degli esplosivi; volate a cielo aperto ed in  sotterraneo;
dimensionamento delle volate per lo scavo delle gallerie. 
    Dimensionamento  di  semplici   impianti   di   frantumazione   e
macinazione. 
    Caratteristiche funzionali e campo di  impiego  delle  principali
macchine presenti in un impianto di trattamento dei minerali. 
    Norme di sicurezza e ricerca dei guasti piu' frequenti al fine di
provvedere ad una corretta manutenzione. 
    Utilizzo di semplici cicli pneumatici. 
    Il rilevamento topografico e le  relative  applicazioni  (metodi,
tecniche, strumenti). 
Indirizzo: Industria navalmeccanica. 
    Dimensionamento   dei    particolari,    degli    scafi,    delle
sovrastrutture e degli impianti di bordo delle navi. 
    Programmazione del lavoro nei cantieri navali;  organizzazione  e
controllo della produzione; analisi e valutazione dei conti. 
    Allestimento reparti per la costruzione e  la  riparazione  delle
navi. 
    Sviluppo  tecnico  del  progetto  di  una  nave   con   struttura
metallica. 
    Determinazione del fabbisogno di materie prime. 
    Disegno del piano di costruzione di una  imbarcazione  o  di  una
nave (in legno, metallica  chiodata  o  saldata,  in  plastica  e  in
materiali  composti)  e  rappresentazione  in  scala  delle  relative
strutture e particolari costruttivi. 
    Esecuzione di impianti di bordo. 
    Gestione di macchine a fluido motrici ed operatrici. 
    Individuazione delle caratteristiche  meccaniche  e  tecnologiche
dei materiali correntemente impiegati nelle costruzioni navali. 
Indirizzo: Industria ottica. 
    Metrologia,   Sistema   Internazionale   (S.I.)   ed   enti    di
normalizzazione, con particolare riferimento alla radiometria ed alla
fotometria. 
    Convenzioni,  formule   e   metodi   dell'ottica   geometrica   e
dell'ottica fisica. Aberrazioni e loro misura; elementi di calcolo di
sistemi ottici: interferenza, diffrazione e  polarizzazione.  Calcolo
del potere risolutivo di cannocchiali, prismi e reticoli. 
    Caratteristiche  generali  degli   strumenti   e   teoria   della
misurazione, con particolare riferimento ai campioni delle unita'  di
misura. 
    Progettazione  di  strumenti   ottici   e   relativi   studi   di
lavorazione; rappresentazione grafica normalizzata. 
    Taratura, collaudo e utilizzo di cannocchiali, microscopi, banchi
ottici,  focometri,   spettrometri,   rifrattometri,   fotometri   ed
apparecchiature  fotografiche.  Proiettori,  fari  e  apparecchi   di
protezione. 
    Controlli e misure ottiche di laboratorio. 
    Fabbricazione e lavorazione del vetro ottico.  Descrizione  delle
macchine di uso comune per la lavorazione del vetro. 
Indirizzo:  Industria  tessile   (precedente   ordinamento:   diplomi
  conseguiti fino all'anno scolastico 1996/97). 
    Progettazione dei prodotti: studio della realizzazione dei filati
secondo i vari cicli tecnologici di filatura. 
    Ideazione dei tessuti e predisposizione dei dati tecnici  per  la
loro esecuzione. 
    Valutazione delle esigenze della confezione industriale  e  delle
implicazioni economiche dei prodotti. 
    Pianificazione e controllo della produzione. 
    Scelta delle materie prime. 
    Predisposizione dei piani di lavoro. 
    Analisi dei tempi e dei costi. 
    Controllo della qualita' delle materie prime, dei semilavorati  e
dei prodotti finiti. 
    Sovrintendenza operativa, controllo  e  collaudo  delle  fasi  di
produzione di filati e di tessuti. 
    Supporti tecnici alla commercializzazione dei prodotti. 
Indirizzo: Industria tintoria. 
    Impostazione e gestione delle operazioni tintoriali e  di  stampa
dei materiali  tessili;  problematiche  chimiche,  chimicofisiche  ed
impiantistiche del processo tintoriale. 
    Organizzazione delle operazioni pre-tintoriali di nobilitazione e
finitura dei materiali tessili. 
    Ricettazione strumentale e controllo coloristico  della  qualita'
del prodotto nella colorimetria industriale. 
    Controllo chimico della qualita'  degli  ausiliari  tessili,  dei
coloranti e dei materiali  tessili  (materie  prime,  semilavorati  e
prodotti finiti). 
    Dimensionamento   e   gestione   degli   impianti   di   servizio
nell'industria tintoria (acque  di  processo,  reflui  industriali  e
scarichi atmosferici). 
    Metodiche   di   analisi   chimica   qualitativa-quantitativa   e
strumentale in relazione alle esigenze del settore. 
Indirizzo: Industrie cerealicole. 
    Esame dei vari tipi di grano; apparecchiature atte a rivelare  la
presenza di grano tenero negli sfarinati di grano duro. 
    Tecniche agrologiche: governo delle acque  e  colmate  di  monte;
terrazzamenti, scasso, ripuntatura, ravagliatura. 
    Vari  sistemi  di  avvicendamento  delle  colture  (rotazione   e
consociazione) con particolare riguardo alla coltivazione di cereali:
frumento, avena, segale, granturco, riso, saggina, miglio, panico. 
    Raccolta,   manipolazione   e   conservazione    dei    prodotti:
imballaggio, insilamento. 
    Criteri di scelta dei materiali  da  costruzione  negli  impianti
cerealicoli e macchinario piu'  in  uso  nell'industria  cerealicola:
mezzi di trasporto, raccoglitori di polveri-cicloni. 
    Scelta  delle  macchine  per  la  molitura  in   funzione   della
dimensione e durezza dei grani e della agglomerabilita' del  prodotto
macinato: angolo mordente e angolo d'attrito. 
    Macchinario    occorrente    per    la    cernita;    descrizione
particolareggiata della struttura e funzionamento di un plansichter. 
    Trattamento ed eventuale riutilizzazione delle  acque  reflue  in
un'industria cerealicola. 
Indirizzo: Industrie metalmeccaniche (precedente ordinamento: diplomi
  conseguiti fino all'anno scolastico 1995/96). 
    Fabbricazione  e   montaggio   di   componenti   meccanici,   con
elaborazione di cicli di lavorazione. 
    Programmazione, avanzamento e controllo della produzione; analisi
e valutazione dei costi. 
    Realizzazione e gestione di semplici impianti industriali. 
    Analisi  delle  caratteristiche  tecnologiche  e  meccaniche  dei
materiali metallici di impiego corrente. 
    Controllo e  collaudo  dei  materiali,  dei  semilavorati  e  dei
prodotti finiti. 
    Utilizzazione   di   impianti   e   sistemi   automatizzati    di
movimentazione e di produzione. 
    Sviluppo di programmi esecutivi per macchine utensili e centri di
lavorazione CNC. 
    Controllo e messa a punto di impianti,  macchinari,  nonche'  dei
relativi programmi e servizi di manutenzione. 
Indirizzo: Informatica. 
    Progettazione ed  esecuzione  di  sistemi  di  elaborazione  dati
rivolti all'automazione degli apparati di controllo e di  misura,  al
calcolo scientifico e tecnico, alla gestione  di  processi  di  vario
genere: analisi e progettazione a grandi blocchi dell'hardware e  del
software, sviluppo di specifici  moduli  software,  produzione  della
documentazione. 
    Tecniche di sviluppo di  programmi,  sia  mediante  linguaggi  di
programmazione di tipo e livello adeguato alle diverse  applicazioni,
sia mediante altri strumenti software di tipo generale e specifico. 
    Analisi  e  dimensionamento  di   piccoli   sistemi   elettronici
impiegati  nei  sistemi  di  elaborazione  dei  dati   e   nel   loro
interfacciamento con le periferiche e con le apparecchiature esterne. 
    Sistemi  di  elaborazione   dei   dati:   architetture,   sistemi
operativi, archivi, reti locali e su larga scala: problemi e tecniche
di gestione dei sistemi di elaborazione. Nocivita' e prevenzione. 
    Preventivi di spesa, valutazione delle prestazioni  e  stima  dei
sistemi di elaborazione. 
Indirizzo: Maglieria (precedente ordinamento: diplomi conseguiti fino
all'anno scolastico 1996/97). 
    Progettazione dei prodotti: studio delle realizzazioni dei filati
secondo i vari cicli tecnologici di filatura. 
    Ideazione dei tessuti a maglia e predisposizione dei dati tecnici
per la loro esecuzione. 
    Valutazione  delle  esigenze  della  confezione  industriale  con
tessuti a maglia e delle implicazioni economiche dei prodotti. 
    Pianificazione e controllo della produzione: 
    a) scelta delle materie prime; 
    b) predisposizione dei piani di lavoro; 
    c) analisi dei tempi e dei costi; 
    d) controllo della qualita' delle materie prime, dei semilavorati
e dei prodotti finiti. 
    Sovrintendenza operativa: controllo  e  collaudo  delle  fasi  di
produzione di filati, tessuti a maglia e calze. 
    Supporti tecnici alla commercializzazione dei prodotti. 
Indirizzo: Materie plastiche. 
    Elencazione  e  illustrazione  dei  caratteri  chimico-fisici   e
meccanici delle piu' diffuse materie plastiche naturali  derivate  da
vegetali e da proteine. 
    I monomeri di partenza per  la  fabbricazione  di  fibre  tessili
artificiali. 
    Materiali  inerti  adoperati   per   la   carica   di   manufatti
termoplastici, termoindurenti, poliesteri. 
    Descrizione degli stampi, degli  apparecchi  a  iniezione,  degli
estrusori. 
    Meccanismi  di  reazione  nella  polimerizzazione  e  ruolo   dei
catalizzatori di processo. 
    Impiego  e   caratteristiche   delle   principali   macchine   ed
attrezzature di un laboratorio tecnologico delle materie plastiche. 
    Macchinario  impiegato  nella  riciclizzazione  degli  scarti  di
fabbrica. 
    Caratteristiche  costruttive  e   funzionali   delle   principali
macchine  e  degli  impianti  per  la  trasformazione  delle  materie
plastiche. Definizione dei cicli e dei parametri di lavoro. 
    Determinazione mediante prove tecnologiche di  laboratorio  delle
caratteristiche dei materiali plastici  secondo  normativa  unificata
(Norme ISO, UNIPLAST, ASTM e DIN). 
    Organizzazione e gestione di semplici impianti industriali per la
fabbricazione di prodotti plastici. 
Indirizzo: Meccanica (precedente ordinamento: diplomi conseguiti fino
  all'anno scolastico 1995/96). 
    Fabbricazione  e   montaggio   di   componenti   meccanici,   con
elaborazione di cicli di lavorazione. 
    Programmazione, avanzamento e controllo della produzione; analisi
e valutazione dei costi. 
    Realizzazione e gestione di semplici impianti industriali. 
    Progetto di elementi e semplici gruppi meccanici. 
    Collaudo e gestione di macchine a fluido motrici ed operatrici. 
    Controllo e  collaudo  dei  materiali,  dei  semilavorati  e  dei
prodotti finiti. 
    Utilizzazione   di   impianti   e   sistemi   automatizzati    di
movimentazione e di produzione. 
    Sviluppo di programmi esecutivi per macchine utensili e centri di
lavorazione CNC. 
    Controllo e messa a punto di impianti,  macchinari,  nonche'  dei
relativi programmi e servizi di manutenzione. 
Indirizzo: Meccanica (nuovo ordinamento: diplomi conseguiti a partire
  dall'anno scolastico 1996/97). 
    Progetto  (dimensionamento  e  verifica)  e   disegno   esecutivo
assistito al computer (CAD) di elementi e gruppi meccanici. 
    Analisi  delle  caratteristiche  tecnologiche  e  meccaniche  dei
materiali metallici di impiego corrente. 
    Controllo e  collaudo  dei  materiali,  dei  semilavorati  e  dei
prodotti finiti; la qualita' ed il controllo di qualita'. 
    Progetto di  parti  di  macchine  a  fluido  e  di  impianti  che
utilizzano macchine a fluido. 
    Collaudo e gestione di impianti, di macchine a fluido motrici  ed
operatrici. 
    Elaborazione di cicli di lavorazione per la fabbricazione  ed  il
montaggio di componenti meccanici. 
    Principi base  della  progettazione  e  produzione  assistita  al
computer (CAD-CAM) di componenti meccanici. 
    Realizzazione e gestione  di  impianti  industriali  comprendenti
anche elementi automatici di pneumatica ed oleodinamica. Gestione  di
impianti e sistemi automatizzati di movimentazione e  di  produzione,
anche con riguardo alla normativa antinfortunistica. 
    Programmazione, avanzamento e controllo della produzione; analisi
e valutazione dei costi. 
    Sviluppo di programmi esecutivi per macchine utensili e centri di
lavorazione CNC (Norme ISO). 
    Controllo e messa a punto di impianti,  macchinari,  nonche'  dei
relativi programmi e servizi di manutenzione. 
    Programmazione  per  la  realizzazione  di   sistemi   automatici
mediante l'uso di PLC. 
    Prevenzione, sicurezza ed igiene del lavoro. Normativa, leggi  ed
Enti preposti. 
Indirizzo: Meccanica di precisione (precedente  ordinamento:  diplomi
  conseguiti fino all'anno scolastico 1995/96). 
    Progettazione e disegno esecutivo di strumenti ed apparecchiature
caratteristiche della meccanica fine  e  di  precisione,  e  di  loro
parti, con elaborazione di cicli di lavorazione. 
    Programmazione, avanzamento e controllo della produzione, analisi
e valutazione dei costi. 
    Realizzazione  e  gestione  dei  reparti  di  meccanica  fine  in
impianti industriali. 
    Progetto di elementi e semplici gruppi meccanici. 
    Utilizzazione   di   impianti   e   sistemi   automatizzati    di
movimentazione e di produzione. 
    Sviluppo di programmi esecutivi per macchine utensili di corrente
impiego  nella  meccanica  fine  e   di   precisione,   nonche'   dei
corrispondenti centri di lavorazione CNC. 
    Controllo e messa a punto di impianti, di macchinari, nonche' dei
relativi programmi e servizi di manutenzione. 
Indirizzo: Metallurgia. 
    Impostazione dei cicli di fabbricazione per pezzi fusi, forgiati,
saldati. Scelta motivata dei materiali impiegati tenendo conto  delle
caratteristiche   tecnologiche   e   meccaniche    e    del    costo.
Interpretazione delle specifiche tecniche. 
    Gestione di un impianto di saldatura manuale e automatica. 
    Gestione di una fonderia per ghisa, acciaio e leghe non ferrose. 
    Gestione di una fucina con magli e presse. 
    Gestione di un impianto per  trattamenti  termici  dei  materiali
metallici. 
    Collaudo dei materiali, dei semilavorati e  dei  prodotti  finiti
con prove meccaniche, metallografiche, non distruttive. 
    Gestione del calore e dei recuperi  con  particolare  riferimento
agli impianti a fuoco continuo. Misura e controllo della temperatura. 
    Progettazione  degli   impianti   di   riscaldamento   civili   e
industriali. 
    Inquinamento chimico, termico e acustico degli impianti di lavoro
e dispositivi per la depurazione. 
    Malattie professionali. 
Indirizzo: Tecnologie alimentari (ex industrie alimentari). 
    Considerazioni  sulla  chimica  dei   colloidi   nelle   sostanze
organiche per uso alimentare. 
    Giudizio sulla potabilita' di  un'acqua  per  uso  alimentare  in
funzione delle sue caratteristiche chimico-fisiche e batteriologiche. 
    Nuovi   processi   di    depurazione    per    eluti    destinati
all'alimentazione:   filtrazione    trasversale,    ultrafiltrazione,
irradiazione, sterilizzazione. 
    Illustrazione dei  processi  di  conservazione  e  trasformazione
delle   derrate   alimentari   di   origine   vegetale   e   animale:
concentrazione, essiccamento, osmosi inversa, liofilizzazione, uso di
gas inerti. 
    Considerazioni   sull'economia   dei   prodotti   conservati    e
trasformati; impianti di insilamento e mezzi di trasporto. 
    Criteri di scelta dei materiali  da  costruzione  negli  impianti
destinati alla produzione di sostanze alimentari. 
    Sofisticazioni,   adulterazioni:   agglomeranti,    emulsionanti,
prodotti di carica, coloranti, conservativi ammessi dalla legge per i
vari prodotti alimentari. 
    Igiene di lavoro e mezzi atti a prevenire  processi  fermentativi
indesiderati nell'industria alimentare. 
Indirizzo:   Telecomunicazioni   (precedente   ordinamento:   diplomi
  conseguiti fino all'anno scolastico 1995/96). 
    Progettazione ed esecuzione di apparati impiegati in  sistemi  di
telecomunicazione di suoni, immagini e dati: schemi di principio ed a
blocchi della soluzione, dimensionamento delle varie parti  e  scelta
dei componenti, disegno normalizzato. 
    Analisi, sintesi e dimensionamento di dispositivi elettronici per
la generazione  ed  il  trattamento  dei  segnali  a  media  ed  alta
frequenza, per la modulazione e demodulazione,  per  la  trasmissione
nello spazio e  con  i  diversi  mezzi,  per  la  commutazione  e  la
trasmissione  simultanea.  Uso   dei   sistemi   programmabili   come
componenti  dei  sistemi  di  telecomunicazione.  Uso  di   strumenti
informatici nel progetto, nell'analisi e nel calcolo. 
    Materiali e tecniche impiegati nella costruzione  di  sistemi  di
telecomunicazione. 
    Strumenti e tecniche di misura e di collaudo  degli  apparati  di
telecomunicazione. 
    Manutenzione di sistemi di telecomunicazione.  Ricerca  guasti  e
loro riparazione. 
    Preventivi   dei   costi   di   apparati   per   i   sistemi   di
telecomunicazione. Valutazione delle prestazioni e stima del valore. 
Indirizzo: Termotecnica. 
    Progetto di elementi di semplici gruppi meccanici. 
    Gestione  e  collaudo  delle  macchine  a   fluido   motrici   ed
operatrici. 
    Progettazione,  direzione  lavori,   contabilita',   collaudo   e
gestione di: 
    a)  impianti  di  riscaldamento,  ventilazione,   refrigerazione,
condizionamento per usi civili ed industriali; 
    b) semplici impianti di produzione di energia; 
    c) impianti di stoccaggio e distribuzione di fluidi; 
    d) impianti di spegnimento incendi. 
    Sistemi automatici di  regolazione  e  controllo  di  impianti  e
macchinari. 
Indirizzo: Tessile con specializzazione nella confezione  industriale
  (nuovo  ordinamento:  diplomi  conseguiti   a   partire   dall'anno
  scolastico 1997/98). 
    Analisi per l'individuazione delle tendenze moda. 
    Dinamiche  evolutive  di  distribuzione   del   prodotto,   fonti
informative   sul   mercato,   sistema   informativo   di   marketing
dell'azienda e comunicazione esterna. 
    Analisi   delle   caratteristiche   della    lavorabilita',    di
adattabilita' e di controllo di qualita' delle materie prime (filati,
tessuti diversi) inerenti le confezioni industriali. 
    Elaborazione dei cicli di lavorazione attinenti  alla  confezione
industriale. 
    Programmazione,  avanzamento  e   controllo   della   produzione,
controlli di qualita' dei semilavorati e dei prodotti finiti, analisi
e valutazioni dei tempi e dei costi. 
    Organizzazione  e  gestione  tecnico-economiche  degli   impianti
produttivi. 
    Prevenzione, sicurezza ed igiene del lavoro. Normativa, leggi  ed
Enti preposti. 
Indirizzo: Tessile con specializzazione nella produzione dei  tessili
  (nuovo  ordinamento:  diplomi  conseguiti   a   partire   dall'anno
  scolastico 1997/98). 
    Analisi per l'individuazione delle tendenze moda. 
    Dinamiche  evolutive  di  distribuzione   del   prodotto,   fonti
informative   sul   mercato,   sistema   informativo   di   marketing
dell'azienda e comunicazione esterna. 
    Progettazione dei prodotti: studio della realizzazione dei filati
secondo i vari cicli tecnologici di filatura. 
    Ideazione  di  tessuti  a  fili   rettilinei   e   a   maglia   e
predisposizione dei dati tecnici per la loro esecuzione. 
    Valutazione delle esigenze della confezione industriale  e  delle
implicazioni economiche dei prodotti. 
    Pianificazione e controllo della produzione: scelta delle materie
prime; predisposizione dei piani di lavoro; analisi dei tempi  e  dei
costi; controllo della qualita' delle materie prime, dei semilavorati
e dei prodotti finiti. 
    Sovrintendenza operativa, controllo  e  collaudo  delle  fasi  di
produzione di filati, di tessuti a fili rettilinei e a maglia. 
    Supporti tecnici alla commercializzazione dei prodotti. 
    Prevenzione, sicurezza ed igiene del lavoro. Normativa, leggi  ed
Enti preposti. 
 
                 Argomenti oggetto della prova orale 
 
    La prova orale concorre a verificare il  possesso  da  parte  del
candidato  dei  requisiti  indispensabili   per   l'esercizio   della
professione di perito industriale. 
    L'esame, traendo eventualmente  spunto  dalla  esposizione  delle
esperienze maturate dal candidato nel corso delle attivita'  previste
dal comma 3 dell'art. 2 della legge 2 febbraio 1990, n. 17,  e  dalla
discussione delle prove scritte  o  scrittografiche,  consiste  nella
trattazione pluridisciplinare dei problemi e degli argomenti elencati
nell'allegato A e  nell'allegato  B  (relativo  a  ciascun  indirizzo
specializzato), nei limiti delle competenze professionali del  perito
industriale definite dall'ordinamento vigente.