Concorso per 1 categoria d area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati (lombardia) UNIVERSITA' DI PAVIA

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Concorso

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Tipologia Concorso
Tipologia Contratto Assunzione
Posti 1
Fonte: Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana N. 24 del 28-03-2017
Sintesi: UNIVERSITA' DI PAVIA Concorso (Scad. 27 aprile 2017) Concorso pubblico, per titoli ed esami, ad un posto di categoria D/1 - area tecnica, tecnico/scientifica ed elaborazione dati - per le esigenze del Dipartimento ...
Ente: UNIVERSITA' DI PAVIA
Regione: LOMBARDIA
Provincia: PAVIA
Comune: PAVIA
Data di pubblicazione 30-03-2017
Data Scadenza bando 27-04-2017
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UNIVERSITA' DI PAVIA

Concorso (Scad. 27 aprile 2017)

Concorso pubblico, per titoli ed esami, ad un posto di categoria D/1 - area tecnica, tecnico/scientifica ed elaborazione dati - per le esigenze del Dipartimento di Biologia e biotecnologie «L. Spallanzani».

 
                        IL DIRETTORE GENERALE 
 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957,
n. 3, «Testo unico delle disposizioni concernenti  lo  statuto  degli
impiegati  civili  dello  Stato»,  e   successive   modificazioni   e
integrazioni; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3  maggio  1957,
n. 686, «Norme di esecuzione del testo unico delle disposizioni sullo
statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 10 gennaio  1957,  n.  3»,  e  successive
modificazioni e integrazioni; 
    Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168, «Istituzione del  Ministero
dell'universita'  e  della  ricerca  scientifica  e  tecnologica»,  e
successive modificazioni e integrazioni; 
    Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 e  successive  modificazioni
ed  integrazioni,   «Nuove   norme   in   materia   di   procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi» ,
e successive modificazioni e integrazioni; 
    Vista la legge 10 aprile 1991, n. 125, «Azioni  positive  per  la
parita'  uomo-donna  nel  lavoro»,  e  successive   modificazioni   e
integrazioni; 
    Vista la  legge  5  febbraio  1992,  n.  104,  «Legge-quadro  per
l'assistenza,  l'integrazione  sociale  e  i  diritti  delle  persone
handicappate», e successive modificazioni e integrazioni; 
    Visto il decreto del Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  7
febbraio 1994, n. 174, «Regolamento recante  norme  sull'accesso  dei
cittadini degli Stati membri dell'Unione europea ai posti  di  lavoro
presso le amministrazioni pubbliche», e  successive  modificazioni  e
integrazioni; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9  maggio  1994,
n. 487, «Regolamento recante norme sull'accesso agli  impieghi  nelle
pubbliche amministrazioni e le modalita' di svolgimento dei concorsi,
dei concorsi unici e delle altre forme  di  assunzione  nei  pubblici
impieghi», e successive modificazioni e integrazioni; 
    Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127,  «Misure  urgenti  per  lo
snellimento  dell'attivita'  amministrativa  e  dei  procedimenti  di
decisione   e   di   controllo»,   e   successive   modificazioni   e
integrazioni;u' 
    Vista la legge 12 marzo 1999, n. 68  «Norme  per  il  diritto  al
lavoro dei disabili», e successive modificazioni e integrazioni; 
    Visto il decreto del  Presidente  della  Repubblica  28  dicembre
2000,  n.  445  «Testo  unico  delle   disposizioni   legislative   e
regolamentari  in  materia  di  documentazione   amministrativa»,   e
successive modificazioni e integrazioni; 
    Visto il  decreto  legislativo  30  marzo  2001,  n.  165  «Norme
generali  sull'ordinamento   del   lavoro   alle   dipendenze   delle
amministrazioni   pubbliche»,   e    successive    modificazioni    e
integrazioni; 
    Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196,  «Codice  in
materia di protezione dei dati personali», e successive modificazioni
e integrazioni; 
    Visto il decreto legislativo 9 luglio 2003, n.  216,  «Attuazione
della direttiva 2000/78/CE per la parita' di trattamento  in  materia
di occupazione e di condizioni di lavoro», e successive modificazioni
e integrazioni; 
    Visto il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198 «Codice delle
pari opportunita' tra uomo e donna, a norma dell'art. 6  della  legge
28 novembre 2005, n. 246», e successive modificazioni e integrazioni; 
    Visto il decreto-legge 25 giugno 2008,  n.  112,  convertito  con
modificazioni dalla  legge  6  agosto  2008,  n.  133,  «Disposizioni
urgenti  per  lo   sviluppo   economico,   la   semplificazione,   la
competitivita',  la  stabilizzazione  della  finanza  pubblica  e  la
perequazione Tributaria», e successive modificazioni e integrazioni; 
    Visto il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, «Attuazione
della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di  ottimizzazione  della
produttivita' del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle
pubbliche   amministrazioni»,   e    successive    modificazioni    e
integrazioni; 
    Visto il decreto  legislativo  15  marzo  2010,  n.  66,  «Codice
dell'ordinamento   militare»,   e    successive    modificazioni    e
integrazioni; 
    Vista la legge 30 dicembre 2010, n. 240,  «Norme  in  materia  di
organizzazione  delle  universita',   di   personale   accademico   e
reclutamento, nonche' delega al Governo per incentivare la qualita' e
l'efficienza del sistema universitario», e successive modificazioni e
integrazioni; 
    Visto il decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216,  convertito  con
legge 24 febbraio 2012,  n.  14,  «Proroga  di  termini  previsti  da
disposizioni legislative», e successive modificazioni e integrazioni; 
    Visto il decreto legislativo 24 febbraio 2012, n. 20,  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 60  del  12  marzo  2012,  «Modifiche  ed
integrazioni al decreto legislativo 15 marzo  2010,  n.  66,  recante
codice dell'ordinamento militare, a norma  dell'art.  14,  comma  18,
della legge 28  novembre  2005,  n.  246»  che  prevede  una  riserva
obbligatoria del  30%  dei  posti  messi  a  concorso  a  favore  dei
volontari in ferma breve o in ferma prefissata di  durata  di  cinque
anni  delle  tre  forze  armate,  congedati  senza  demerito,   degli
ufficiali di complemento in ferma biennale e degli ufficiali in ferma
prefissata che hanno completato senza demerito la ferma  contratta  e
considerato che tale riserva e' operante e da' luogo ad una  frazione
di posto che si cumulera' con la riserva relativa ad  altri  concorsi
banditi da questa Amministrazione; 
    Visto il decreto legislativo 29 marzo 2012,  n.  49,  «Disciplina
per  la  programmazione,  il  monitoraggio  e  la  valutazione  delle
politiche di bilancio e di reclutamento degli atenei,  in  attuazione
della delega prevista dall'art. 5, comma 1, della legge  30  dicembre
2010, n. 240 e per il raggiungimento  degli  obiettivi  previsti  dal
comma 1, lettere b) e c), secondo i principi normativi  e  i  criteri
direttivi stabiliti al comma 4, lettere b), c), d), e)  ed  f)  e  al
comma 5», e successive modificazioni e integrazioni; 
    Visto il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con legge
7 agosto 2012, n. 135, «Disposizioni urgenti per la  revisione  della
spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini nonche' misure
di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario»,  e
successive modificazioni e integrazioni; 
    Vista  la  legge  6  agosto  2013,  n.  97,   «Disposizioni   per
l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza  dell'Italia
all'Unione europea - legge europea 2013», e successive  modificazioni
e integrazioni; 
    Visto il decreto-legge 31 agosto 2013,  n.  101,  convertito  con
legge  30  ottobre  2013,  n.  125,  «Disposizioni  urgenti  per   il
perseguimento  di  obiettivi  di  razionalizzazione  nelle  pubbliche
amministrazioni», e successive modificazioni e integrazioni; 
    Vista la legge 28 dicembre 2015, n.  208,  «Disposizioni  per  la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato  (Legge  di
stabilita' 2016)», e successive modificazioni e integrazioni; 
    Visto  il  vigente  contratto  collettivo  nazionale  di   lavoro
relativo al personale del comparto universita'; 
    Visto  il  decreto  rettorale  5   novembre   2001,   n.   10782,
«Regolamento  in  materia  di  accesso   ai   ruoli   del   personale
tecnico-amministrativo  e  collaboratori   ed   esperti   linguistici
dell'Universita' degli studi di Pavia», e successive modificazioni ed
integrazioni; 
    Visto lo statuto dell'Universita' degli studi di Pavia in  vigore
dall'11 aprile 2012; 
    Vista la delibera del Consiglio di amministrazione del 26  luglio
2016, repertorio  n.  215/2016,  con  la  quale  e'  stata  approvata
l'attribuzione Punti organico e definizione di criteri prioritari per
la programmazione anni  2016/2018  nella  quale  vengono  indicati  i
criteri prioritari secondo i quali programmare le assunzioni; 
    Vista la delibera n. 346/2015 del  Consiglio  di  amministrazione
del 22 dicembre 2015 «Budget 2016-Budget triennale 2016-2018»; 
    Considerato che per la stipula del contratto di cui alla presente
selezione saranno utilizzati punti derivanti  dalle  cessazioni  anni
precedenti; 
    Considerato che l'Ateneo ha provveduto ad attivare  la  procedura
di mobilita' interna riservata al personale tecnico-amministrativo in
servizio  presso  l'Ateneo,  ai  sensi  dell'art.  57  del  contratto
collettivo nazionale di lavoro 2006-2009 del comparto  universita'  e
nel rispetto  dell'art.  7  del  Regolamento  per  la  mobilita'  del
personale    tecnico-amministrativo     a     tempo     indeterminato
dell'Universita' degli studi di Pavia di mobilita' compartimentale ed
intercompartimentale prevista dagli articoli 29-bis  e  seguenti  del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165  per  la  copertura  di  un
posto  di  categoria  D/1  -  area  tecnica,  tecnico/scientifica  ed
elaborazione dati - per le esigenze del Dipartimento  di  Biologia  e
biotecnologie «L. Spallanzani» dell'Universita' degli studi di Pavia; 
    Vista la nota protocollo n. 3749 del 17 gennaio 2017  indirizzata
al Dipartimento della Funzione  pubblica  -  Servizio  organizzazione
uffici  e  fabbisogni  del   personale   delle   PA,   programmazione
assunzioni, reclutamento,  mobilita'  e  valutazione,  con  la  quale
questo Ateneo, ai  sensi  dell'art.  34-bis,  comma  1,  del  decreto
legislativo 30 marzo 2001, n.  165,  ha  comunicato  l'intenzione  di
avviare una procedura di selezione pubblica, per titoli ed esami,  ad
un posto di categoria D/1  -  area  tecnica,  tecnico/scientifica  ed
elaborazione dati - per le esigenze del Dipartimento  di  Biologia  e
biotecnologie «L. Spallanzani» dell'Universita' degli studi di Pavia; 
    Accertato che con riferimento  al  posto  messo  a  concorso  dal
presente bando non e' pervenuta a questo  Ateneo  alcuna  istanza  di
mobilita'    interna    e    di    mobilita'    compartimentale    ed
intercompartimentale; 
    Considerato che la presente  procedura  concorsuale  avra'  luogo
solo qualora risulti inefficace la procedura ex art. 34-bis, comma 1,
del decreto legislativo n. 165 del 30 marzo 2001; 
    Ritenuto di dover provvedere; 
 
                             Determina: 
 
                               Art. 1 
 
                         Selezione pubblica 
 
    E' indetto un concorso pubblico, per  titoli  ed  esami,  per  la
copertura di un posto di categoria D - posizione economica D1 -  area
tecnica, tecnico/scientifica ed elaborazione dati - per  le  esigenze
del  Dipartimento  di  Biologia  e  biotecnolgie   «L.   Spallanzani»
dell'Universita' degli studi di Pavia. 
    Il posto messo a concorso e' prioritariamente riservato a  favore
dei volontari in ferma breve o  in  ferma  prefissata  di  durata  di
cinque anni delle tre forze armate, congedati senza  demerito,  degli
ufficiali di completamento in ferma biennale  e  degli  ufficiali  in
ferma  prefissata  che  hanno  completato  senza  demerito  la  ferma
contratta. Nel caso in cui non ci siano idonei che abbiano titolo  ad
usufruire  della  suddetta  riserva,   l'amministrazione   procedera'
all'assunzione, ai  sensi  e  nei  limiti  della  normativa  vigente,
secondo l'ordine della graduatoria generale di merito. 
    L'Amministrazione garantisce  parita'  e  pari  opportunita'  tra
uomini e donne per l'accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro. 
    Il vincitore dovra' collaborare alle seguenti attivita': 
      progettazione ed esecuzione di  esperimenti  di  isolamento  di
acidi nucleici e proteine da cellule di microrganismi procariotici ed
eucariotici, e di cellule coltivate e non di eucarioti superiori; 
      preparazione di terreni liquidi e solidi  per  la  crescita  di
microrganismi sia procariotici che eucariotici,  comprese  conoscenze
per  la  coltivazione  di  cellule  eucariotiche   superiori   e   la
preparazione di cellule competenti per la trasformazione; 
      caratterizzazione e trattamento di acidi  nucleici  e  proteine
con le  principali  tecniche  di  laboratorio,  quali  amplificazione
mediante PCR, elettroforesi in gel di agarosio e  di  poliacrilamide,
sequenziamento, marcatura con sonde fluorescenti  e  non,  digestione
con enzimi di restrizione,  ligazione  e  clonaggio  in  vettori  con
trasformazione di cellule competenti, cromatografia standard ed FPLC,
HPLC, saggi enzimatici; 
      programmazione  e  utilizzo  corretto  di   apparecchi   quali:
microscopi, termociclatori,  spettrofotometri,  lettori  di  piastre,
centrifughe da banco e  da  pavimento,  pHmetri,  apparecchi  per  la
digitalizzazione di  immagini  di  molecole  biologiche,  termostati,
incubatori,  anche  a  CO2,  bagni  agitanti  a  secco  e   ad   H2O,
criotermostati anche a -80°C, crioconservazione in N2 liquido; 
      capacita' di gestire la piena operativita' di locali  didattici
dotati   di    apparecchiature    e    installazioni    scientifiche,
specificatamente curando l'inventario  delle  dotazioni,  occupandosi
della manutenzione ordinaria e straordinaria delle apparecchiature  e
dell'approvvigionamento dei materiali consumabili  necessari  per  il
funzionamento dei laboratori mediante la redazione  di  richieste  di
fornitura o intervento tecnico finalizzate all'operativita' suddetta; 
      capacita' di recepire le esigenze e necessita' dei docenti  che
svolgono  attivita'  didattiche  nei  laboratori   predisponendo   in
autonomia e per tempo i  locali,  le  strumentazioni  e  i  materiali
necessari allo svolgimento delle attivita', anche  partecipando  alla
loro realizzazione; 
      istruzione sulle norme e procedure di sicurezza nei  luoghi  di
lavoro e sul rischio  chimico,  fisico  e  biologico  per  quanti  si
apprestano  a  svolgere  per  la  prima  volta,  o   occasionalmente,
attivita' di laboratorio (docenti, studenti, ospiti, etc.); 
      progettazione, coordinamento e rendicontazione didattica  delle
attivita' di laboratorio di supporto per gli insegnamenti  dei  corsi
di   studi   afferenti   al   Dipartimento    (Scienze    biologiche,
Biotecnologie,  Biologia  sperimentale  ed  applicata,  Biotecnologie
avanzate, Molecular biology and genetics), in  collaborazione  con  i
docenti  responsabili  dei  corsi  e  la  segreteria   didattica   di
Dipartimento. 
                               Art. 2 
 
              Requisiti per l'ammissione alla selezione 
 
    Per  l'ammissione  al  concorso  e'  richiesto  il  possesso  dei
seguenti requisiti: 
      1) titolo di  studio:  laurea  magistrale  (o  equivalente)  in
Scienze biologiche o Biotecnologie; 
      2) cittadinanza italiana.  Sono  equiparati  ai  cittadini  gli
italiani non appartenenti alla Repubblica  (San  Marino,  Citta'  del
Vaticano) ovvero cittadinanza di uno degli Stati dell'Unione  europea
o loro familiari non aventi  la  cittadinanza  di  uno  Stato  membro
purche' siano titolari del diritto di  soggiorno  o  del  diritto  di
soggiorno permanente, nonche' cittadini  di  Paesi  terzi  che  siano
titolari del permesso di  soggiorno  CE  per  soggiornanti  di  lungo
periodo o che siano titolari dello status di rifugiato  ovvero  dello
status di protezione sussidiaria; 
      3) i cittadini degli Stati membri dell'Unione  europea  o  loro
familiari o cittadini di Paesi terzi di cui al  precedente  punto  2)
devono possedere i seguenti requisiti: 
        a) godere dei diritti civili e politici anche negli Stati  di
appartenenza o di provenienza; 
        b) essere in  possesso,  fatta  eccezione  della  titolarita'
della cittadinanza italiana, di tutti gli  altri  requisiti  previsti
per i cittadini della Repubblica; 
        c) avere adeguata conoscenza della lingua italiana; 
      4) eta' non inferiore agli anni 18; 
      5) idoneita' fisica all'impiego; 
      6) avere ottemperato, per i nati fino al 1985, alle  norme  sul
reclutamento militare; 
      7) Non essere stato escluso dall'elettorato politico attivo; 
      8) Non essere stato destituito o dispensato dall'impiego presso
una   pubblica   amministrazione   per   persistente    insufficiente
rendimento, non  essere  stato  dichiarato  decaduto  da  un  impiego
statale per aver conseguito l'impiego stesso mediante  la  produzione
di documenti falsi o viziati da invalidita' non sanabili e non essere
stato licenziato a decorrere dalla data  di  entrata  in  vigore  del
primo contratto collettivo di lavoro (21 maggio 1996); 
      9) non aver riportato condanne  che  comportino  l'interdizione
dai pubblici uffici; 
      10) per beneficiare della riserva di cui all'art. 1 del  bando:
essere in possesso dei requisiti previsti dai decreti legislativi  n.
15/2001, n. 236/2003 e n. 20/2012. 
    I requisiti prescritti, compresa la dichiarazione  d'equipollenza
dell'eventuale titolo di studio conseguito all'estero, devono  essere
posseduti alla data di scadenza del termine stabilito  dal  bando  di
concorso per la presentazione della domanda d'ammissione. 
    I candidati sono ammessi al concorso con riserva. 
    L'Amministrazione  puo'  disporre  in  qualunque   momento,   con
comunicazione  motivata  del  direttore  generale,  l'esclusione  dal
concorso per difetto dei requisiti prescritti. 
                               Art. 3 
 
                 Domanda e termine di presentazione 
 
    La domanda di ammissione al concorso, redatta in carta  semplice,
in conformita' allo schema allegato al presente bando (allegato A)  e
disponibile in formato Word sul sito web istituzionale di Ateneo alla
pagina
http://www.unipv.eu/site/home/ateneo/bandi-e-concorsi/concorsi-per-
personale-tecnico--amministrativo.html
, deve essere indirizzata al direttore generale dell'Universita' di Pavia, strada nuova 65 - 27100 Pavia e deve pervenire, pena l'esclusione, entro il termine perentorio di trenta giorni successivi dalla data di pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami». La domanda, che dovra' pervenire entro il suddetto termine di scadenza, puo' essere inviata con una delle seguenti modalita': a mano direttamente al Protocollo di Ateneo - Via Mentana, 4 - 27100 Pavia - nei giorni di lunedi', martedi', giovedi' e venerdi': dalle ore 9,00 alle ore 12,00 e mercoledi' dalle ore 9,00 alle ore 12,00 e dalle ore 14,00 alle ore 16,30. A tale riguardo, si precisa che l'Universita' degli studi di Pavia (e conseguentemente anche l'ufficio protocollo) sospendera' l'attivita' lavorativa il giorno 24 aprile 2017; a mezzo raccomandata o plico postale con avviso di ricevimento; a tal fine la data di presentazione delle domande e' stabilita dal timbro a data di protocollo generale di entrata dell'Universita' di Pavia. Non fara' fede il timbro a data dell'ufficio postale accettante; con posta elettronica certificata (PEC) inviando, da una casella di posta elettronica certificata di cui il candidato sia titolare, una e-mail al seguente indirizzo: amministrazione-centrale@certunipv.it In caso di invio della domanda di partecipazione tramite pec, si sottolinea che la domanda di partecipazione deve essere inviata in formato pdf. Fara' fede la data e ora di trasmissione certificate dal riferimento temporale ivi contenuto ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 febbraio 2013 - art. 41 e del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 - art. 20. Per le domande presentate a mano, fara' fede esclusivamente il timbro di ricezione di questo Ateneo. Il termine sopracitato di trenta giorni, qualora venga a cadere in giorno festivo, slittera' al giorno non festivo immediatamente seguente. La domanda di ammissione al concorso deve contenere il nome, il cognome, il domicilio eletto dal concorrente ai fini del concorso, l'indirizzo mail ed il codice fiscale. Il candidato dovra' inoltre dichiarare sotto la propria responsabilita' e a pena di esclusione dal concorso: a) la data ed il luogo di nascita, l'indirizzo di residenza e un recapito telefonico; b) il possesso della cittadinanza italiana o di uno degli Stati dell'Unione europea o di essere familiare di un cittadino di uno degli Stati membri dell'Unione europea titolare di diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, o di essere cittadino di Paesi terzi che siano titolari del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o di essere titolari dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria; sono equiparati ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica; c) (se cittadino italiano): il comune ove e' iscritto nelle liste elettorali, ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione da tali liste; d) (se cittadino di uno degli Stati membri dell'Unione europea o familiare di un cittadino di uno degli Stati membri dell'Unione europea o se cittadino di Paesi terzi): di godere dei diritti civili e politici anche nello Stato di appartenenza o di provenienza ovvero i motivi del mancato godimento e di avere adeguata conoscenza della lingua italiana; e) di non aver mai riportato condanne penali e di non aver procedimenti penali in corso. In caso contrario indicare le condanne riportate, specificando la data della sentenza e l'autorita' giudiziaria che l'ha emessa, da indicare anche se e' stata concessa amnistia, perdono giudiziale, condono, indulto, non menzione, ecc. e anche se nulla risulta sul casellario giudiziale. I procedimenti penali pendenti devono essere indicati qualsiasi sia la natura degli stessi; f) il titolo di studio richiesto dall'art. 2 del presente bando (nel caso di titolo di studio conseguito all'estero, i candidati devono autocertificare l'avvenuto riconoscimento dell'equipollenza dello stesso a quello italiano); g) la posizione nei riguardi degli obblighi militari; h) gli eventuali servizi prestati presso pubbliche amministrazioni e le cause di risoluzione di precedenti rapporti di impiego; i) di non essere stato destituito o dispensato dall'impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, non essere stato dichiarato decaduto da un impiego statale per aver conseguito l'impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidita' non sanabili e non essere stato licenziato a decorrere dalla data di entrata in vigore del primo contratto collettivo nazionale di lavoro (21 maggio 1996); j) di avere l'idoneita' fisica all'impiego; k) essere/non essere in possesso dell'eventuale titolo per la riserva di cui ai decreti legislativi n. 215/2001 e n. 236/2003; l) eventuale possesso di titoli che danno diritto ad usufruire delle preferenze, a parita' di merito, previste dall'art. 10 del presente bando. Nella domanda di ammissione al concorso i cittadini italiani o di uno degli Stati dell'Unione europea devono autocertificare, nei casi e nei limiti previsti dalla normativa vigente, i titoli richiesti dal bando per la partecipazione al concorso e tutti i titoli che ritengano opportuno presentare agli effetti della valutazione di merito. Nell'autocertificazione il candidato deve specificare in modo analitico e preciso ogni elemento utile al fine della valutazione dei titoli e dell'espletamento dei necessari controlli sulla veridicita' dei dati autocertificati. Il candidato dovra' allegare alla domanda di partecipazione al concorso un curriculum formativo e professionale datato e firmato. Ai sensi dell'art. 40, comma 1 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000, si invita a non allegare alla domanda di ammissione alcun certificato originale ovvero sua copia conforme. Eventuali certificazioni allegate non potranno essere prese in considerazione ai fini della valutazione della candidatura. I titoli scientifici, quali pubblicazioni e lavori originali attinenti al posto a concorso, devono essere allegati alla domanda, possibilmente su supporto informatico ed allegando un elenco delle pubblicazioni presentate. Nella domanda di ammissione al concorso i cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea possono autocertificare soltanto stati, fatti e qualita' contenuti in pubblici registri italiani, mentre devono procedere ad allegare le certificazioni relative a stati, fatti e qualita' in tutti i casi in cui questi ultimi siano stati certificati da autorita' di Paesi non appartenenti all'Unione europea, corredate di traduzione in lingua italiana autenticata dall'autorita' consolare italiana che ne attesta la conformita' all'originale. I candidati portatori di handicap possono specificare nella domanda l'ausilio necessario in relazione al proprio handicap, nonche' l'eventuale necessita' di tempi aggiunti allo svolgimento delle prove d'esame, da documentare a mezzo di idonea dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta'. Alla domanda deve essere allegata copia fotostatica (fronte e retro), non autenticata, di un documento di identita' in corso di validita'. La firma in calce alla domanda non deve essere autenticata. L'omissione della firma in calce alla domanda comporta l'esclusione dal concorso. L'Amministrazione non assume alcuna responsabilita' per la dispersione di comunicazioni dipendente da inesatta indicazione del recapito da parte dell'aspirante o da mancata oppure tardiva comunicazione del cambiamento di indirizzo indicato nella domanda, ne' per eventuali disguidi postali o telegrafici o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore. I candidati sono tenuti a versare un importo, non rimborsabile, pari a € 12,00 effettuando un bonifico bancario intestato a: Universita' degli studi di Pavia e indicando obbligatoriamente la causale «Rimborso spese per partecipazione a concorso a tempo indeterminato D1 - L. Spallanzani 2017 - IBAN: IT 38 H 03111 11300 000000046566 - SWIFT: BLOPIT22776 - UBI Banca, sede di Pavia - Corso strada nuova 61/C 27100. La ricevuta di versamento deve essere allegata alla domanda di partecipazione a pena di esclusione dal concorso. In caso di esclusione dal concorso non si dara' luogo al rimborso dell'importo versato. Le istanze ed eventuali dichiarazioni sostitutive di atto di notorieta', prodotte a mezzo raccomandata o comunque consegnate da persona diversa dal sottoscrittore, dovra' essere allegata la copia fotostatica non autenticata di un documento d'identita' in corso di validita' del candidato stesso.
                               Art. 4 
 
                      Commissione giudicatrice 
 
    La commissione e' nominata dal direttore  generale  nel  rispetto
delle disposizioni vigenti in materia e composta ai sensi dell'art. 7
del regolamento in materia di accesso ai ruoli del personale  tecnico
amministrativo dell'Universita' degli studi di Pavia. 
                               Art. 5 
 
                            Prove d'esame 
 
    L'ammissione alle prove  concorsuali  puo'  essere  preceduta  da
forme di preselezione di tipo attitudinale, da  svolgersi  anche  con
l'ausilio  di  mezzi  automatizzati,  cui  l'Amministrazione   potra'
ricorrere qualora il numero delle domande sia superiore a dieci volte
rispetto ai posti messi a concorso, e comunque non inferiore a 100. 
    La prova di preselezione,  se  attuata,  consistera'  in  test  a
risposta multipla e/o domande a risposta sintetica atti a rilevare le
caratteristiche attitudinali e  sulle  materie  oggetto  delle  prove
concorsuali. 
    La preselezione sara' superata con una votazione di almeno 7/10 o
equivalente. 
    Gli esami consisteranno in due prove scritte ed una  prova  orale
secondo il seguente programma: 
      prima  prova  scritta:  vertera'   su   argomenti   di   ambito
biologico-biotecnologico atti ad appurare le conoscenze di  genetica,
citogenetica, microbiologia, biologia animale e vegetale  e  biologia
molecolare, relativamente ad organismi procariotici  ed  eucariotici.
Verranno anche proposti temi sulle tecnologie del  DNA  ricombinante,
sulle metodiche di analisi di macromolecole biologiche e  cellule,  e
sullo  studio  dei  meccanismi  alla  base  dei  principali  processi
biologici; 
      seconda prova pratica (elaborato tecnico): il candidato  dovra'
predisporre in forma scritta quanto necessario allo svolgimento di un
ipotetico laboratorio didattico il cui argomento sara' proposto dalla
commissione e riguardera' tematiche che si rifanno a uno o  piu'  dei
settori  scientifico-disciplinari  che  sono  oggetto  di  laboratori
didattici nei piani di studio dei corsi di studio dipartimentali. 
      Allo scopo, il candidato dovra' descrivere nell'elaborato tutte
le  operazioni   necessarie   a   realizzare   l'attivita'   proposta
(protocolli  operativi  per  gli  operatori  e  per  gli   studenti),
includendo dettagli specifici  sulla  corretta  progettazione,  sulle
fasi per il suo svolgimento  temporale  (calendario,  orari,  turni),
sulla predisposizione e organizzazione dei locali, sulle metodiche da
impiegare, sulla  scelta  delle  strumentazioni  da  utilizzare,  sui
materiali di consumo e sulle forniture  da  prevedere.  Dovra'  anche
valutare, motivandole, le esigenze di supporto didattico  integrativo
e tutoraggio necessarie per un'efficace realizzazione dell'attivita'; 
      prova orale: vertera' sulle materie  oggetto  delle  due  prove
scritte. Saranno inoltre valutate la conoscenza  delle  procedure  di
acquisizione di beni e servizi nel mercato elettronico della pubblica
amministrazione e la conoscenza della lingua inglese. 
                               Art. 6 
 
              Diario e svolgimento delle prove d'esame 
 
    Le comunicazioni relative all'elenco  dei  candidati  ammessi/non
ammessi  all'espletamento  dell'eventuale  preselezione  o,  se   non
attuata, all'espletamento della prima e della seconda prova, la  data
della eventuale preselezione e il calendario delle prove  concorsuali
saranno  comunicate  esclusivamente  sull'albo  ufficiale  di  ateneo
all'indirizzo http://www-5.unipv.it/alboufficiale/  e  sul  sito  web
istituzionale         di         ateneo          alla          pagina
http://www.unipv.eu/site/home/ateneo/bandi-e-concorsi/concorsi-per-
personale-tecnico--amministrativo.html
Le suddette comunicazioni avranno valore di notifica a tutti gli effetti e, pertanto, i candidati ammessi all'espletamento delle suddette prove sono tenuti a presentarsi, senza ulteriore convocazione, nel luogo, nel giorno e nell'ora indicati nel suddetto diario. La mancata presentazione alle prove sara' considerata come rinuncia alla procedura concorsuale. I candidati non ammessi al colloquio riceveranno una comunicazione formale e motivata di esclusione dalla selezione. Per essere ammessi a sostenere le prove d'esame i candidati dovranno essere muniti di uno dei seguenti documenti di riconoscimento: a) patente automobilistica o nautica; b) passaporto; c) carta d'identita'.
                               Art. 7 
 
     Modalita' di ripartizione dei punteggi delle singole prove 
 
    Conseguono l'ammissione alla prova orale i candidati che  abbiano
riportato in ogni prova  scritta  una  votazione  di  almeno  ventuno
trentesimi (21/30). 
    Il voto  riportato  nelle  prove  scritte  verra'  reso  noto  ai
candidati attraverso la pubblicazione di apposito elenco sul sito web
istituzionale         di         ateneo          alla          pagina
http://www.unipv.eu/site/home/ateneo/bandi-e-concorsi/concorsi-per-
personale-tecnico--amministrativo.html
a cui sara' possibile accedere utilizzando una password dedicata che verra' fornita in sede di esame ai partecipanti alle due prove scritte. Anche la prova orale si intendera' superata se il candidato avra' ottenuto una votazione di almeno ventuno trentesimi (21/30). La votazione complessiva e' determinata dalla somma della media dei voti conseguiti nella prova scritta e nella prova pratica, dal punteggio riportato nella valutazione dei titoli e dalla votazione ottenuta nella prova orale. L'amministrazione si riserva la facolta' di procedere ad idonei controlli sulla veridicita' del contenuto delle dichiarazioni sostitutive. Non e' consentito il riferimento a documenti presentati presso questa od altre amministrazioni, o a documenti allegati ad altra domanda di partecipazione ad altro concorso.
                               Art. 8 
 
                       Valutazione dei titoli 
 
    Ai titoli potra' essere attribuito un punteggio complessivo  pari
a 30. I titoli valutabili ed i relativi punteggi sono i seguenti: 
      1.  titolo  di  studio:  titolo   di   studio   richiesto   per
l'ammissione  al   concorso,   valutabile   limitatamente   al   voto
conseguito, e comunque solo se superiore al punteggio minimo previsto
per il conseguimento del titolo stesso, e altri titoli quali  diploma
di  specializzazione,  dottorato  di  ricerca,  master  universitari,
abilitazione all'esercizio della professione: fino ad un  massimo  di
punti 4; 
      2. attestati di qualificazione e/o specializzazione  rilasciati
a  seguito  di  frequenza  di  corsi  di   formazione   professionale
organizzati da pubbliche amministrazioni o enti privati: fino  ad  un
massimo di punti 3; 
      3. titoli scientifici quali pubblicazioni  e  lavori  originali
attinenti al posto a concorso: fino ad un massimo di punti 1; 
      4. servizio prestato con rapporto di lavoro subordinato  presso
universita', soggetti pubblici o privati o nell'ambito  di  attivita'
professionali o imprenditoriali svolte  in  proprio,  attinente  alle
mansioni del posto messo a concorso: fino ad un massimo di punti 8; 
      5. incarichi professionali e/o  incarichi  e  servizi  speciali
nell'ambito dei rapporti di cui al precedente punto 4):  fino  ad  un
massimo di punti 4; 
      6. altri titoli quali attivita'  didattiche,  partecipazione  a
convegni o congressi, borse di studio presso enti pubblici, idoneita'
a precedenti  concorsi  della  medesima  tipologia,  servizio  civile
volontario  nazionale  e  tirocinio  formativo  e  di   orientamento,
previsto dal decreto ministeriale 25  marzo  1998,  n.  142,  purche'
attinenti al posto messo a concorso: fino ad un massimo di punti 4; 
      7. servizio prestato con contratto a tempo determinato ai sensi
dell'art. 19 del C.C.N. L.: fino ad un massimo di punti 2; 
      8.  incarichi  professionali,   incarichi   di   collaborazione
coordinata e continuativa e/o progetti: fino ad un massimo  di  punti
4. 
    L'amministrazione si riserva la facolta' di procedere  ad  idonei
controlli  sulla  veridicita'  del  contenuto   delle   dichiarazioni
sostitutive. 
    Non e' consentito il  riferimento  a  documenti  o  pubblicazioni
presentati presso questa od  altre  amministrazioni,  o  a  documenti
allegati ad altra domanda di partecipazione ad altro concorso. 
    La valutazione dei titoli e' effettuata dopo la prova  scritta  e
la prova pratica e prima che si proceda alla correzione dei  relativi
elaborati   e   verra'   resa    nota    agli    interessati    prima
dell'effettuazione delle prove orali. 
                               Art. 9 
 
                   Preferenze a parita' di merito 
 
    A parita' di merito, si applicano i titoli di preferenza previsti
dalle normative vigenti in materia (art. 5 del decreto del Presidente
della  Repubblica   n.   487/94   e   successive   modificazioni   ed
integrazioni), vedi allegato B. 
                               Art. 10 
 
                 Approvazione graduatoria di merito 
 
    La  graduatoria  di  merito  dei  candidati  e'  formata  secondo
l'ordine dei punti della votazione complessiva riportata  da  ciascun
candidato, con l'osservanza, a parita'  di  punti,  delle  preferenze
previste dall'art. 9. 
    E' dichiarato vincitore il candidato  utilmente  collocato  nella
graduatoria di merito, formata sulla  base  del  punteggio  riportato
nelle prove d'esame. 
    La graduatoria di merito e' approvata dal direttore  generale  ed
e' pubblicata all'albo ufficiale dell'Universita'  degli  studi  alla
pagina http://www-5.unipv.it/alboufficiale/ 
    Dalla data di pubblicazione della suddetta graduatoria decorre il
termine per le eventuali impugnative. 
    La graduatoria rimane efficace per un periodo di tre  anni  dalla
pubblicazione, fatti salvi periodi di validita' di  durata  superiore
prevista da disposizioni di legge. Ad essa puo' essere fatto  ricorso
per coprire ulteriori posti vacanti oltre a quello messo a concorso. 
                               Art. 11 
 
                 Costituzione del rapporto di lavoro 
 
    L'assunzione del vincitore del concorso  e  di  eventuali  idonei
utilmente    collocati    nelle    graduatorie,    potra'    avvenire
subordinatamente all'inesistenza di vincoli  di  natura  normativa  e
finanziaria. 
    Il vincitore sara' invitato a stipulare in conformita'  a  quanto
previsto dai vigenti contratti collettivi  nazionali  dei  dipendenti
del comparto dell'Universita', il contratto di lavoro  individuale  a
tempo indeterminato per l'assunzione in prova. 
    Il vincitore dovra' assumere servizio  dalla  data  prevista  nel
contratto. 
    Entro il termine di trenta giorni dalla stipula del contratto  il
vincitore  dovra'   produrre   una   dichiarazione   sostitutiva   di
certificazione, resa ai sensi dell'art. 46 del decreto del Presidente
della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 dalla quale risulti: 
      a) la data e luogo di nascita; 
      b) la cittadinanza; 
      c) il godimento dei diritti politici; 
      d) la posizione nei riguardi degli obblighi militari; 
      e) la mancanza di condanne penali e di carichi pendenti; 
      f) il numero del codice fiscale; 
      g) la composizione del nucleo familiare; 
      h) il titolo di studio; 
      i) se il candidato ricopra o meno altri posti  retribuiti  alle
dipendenze dello Stato, di enti pubblici o di aziende  private  e  se
fruisca, comunque, di  redditi  di  lavoro  subordinato  ed  in  caso
affermativo relativa opzione, nonche' di non esercitare il commercio,
l'industria, ne' alcuna professione  e  di  non  coprire  cariche  in
societa'  costituite  a  fine  di  lucro.  Detta  dichiarazione  deve
contenere  le  eventuali  indicazioni   concernenti   le   cause   di
risoluzione di precedenti rapporti d'impiego  (art.  53  del  decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165). Deve essere rilasciata  anche  se
negativa; 
      j)  l'eventuale  titolo  per  la  riserva  di  cui  ai  decreti
legislativi n. 215/2001 e n. 236/2003; 
      k) i titoli che danno diritto  ad  usufruire  di  preferenze  a
parita' di merito e di titoli. 
    Gli appartenenti al personale statale di ruolo devono presentare,
nel termine sopra indicato, in sostituzione dello  stato  matricolare
di servizio la dichiarazione  sostitutiva  di  certificazione,  cosi'
come previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445. 
    Qualora non venga prodotta entro il termine di  30  giorni  dalla
stipula del contratto la documentazione  richiesta,  fatta  salva  la
possibilita' di una proroga dello  stesso  termine  a  richiesta  del
vincitore nel caso di comprovato impedimento,  da  rappresentare  per
iscritto  e  prima  della  scadenza,  si  provvedera'   all'immediata
risoluzione del contratto di lavoro. 
    Il vincitore del concorso pubblico sara'  assunto  in  prova  con
contratto individuale di lavoro  subordinato  a  tempo  indeterminato
nella  categoria   D,   posizione   economica   D1,   area   tecnica,
tecnico/scientifica ed elaborazione dati,  con  orario  di  lavoro  a
tempo pieno, con diritto al trattamento economico iniziale di cui  ai
vigenti contratti collettivi nazionali dei  dipendenti  del  comparto
universita'. 
    Il periodo di prova ha la durata di tre mesi e  non  puo'  essere
rinnovato o prorogato alla scadenza. 
    Decorsa la meta' del periodo suddetto, nel  restante  periodo  di
prova ciascuna delle parti puo' recedere dal  rapporto  in  qualsiasi
momento senza obbligo di preavviso ne' di indennita' sostitutiva  del
preavviso. 
    Il  recesso  opera   dal   momento   della   comunicazione   alla
controparte. 
    Il recesso dell'amministrazione deve essere motivato. 
    Decorso il periodo di prova senza che il rapporto di  lavoro  sia
risolto da una delle parti, il  dipendente  s'intende  confermato  in
servizio  e  gli   viene   riconosciuta   l'anzianita'   dal   giorno
dell'assunzione a tutti gli effetti. 
    In caso di recesso la retribuzione e' corrisposta fino all'ultimo
giorno di effettivo servizio,  compresi  i  ratei  della  tredicesima
mensilita';   spetta   altresi'   al   dipendente   la   retribuzione
corrispondente alle giornate di ferie maturate e non godute. 
                               Art. 12 
 
                   Trattamento dei dati personali 
 
    Ai sensi dell'art. 13, comma 1, del decreto legislativo 30 giugno
2003, n. 196 e  successive  modificazioni  ed  integrazioni,  i  dati
personali forniti dai candidati con la domanda di partecipazione alla
presente procedura concorsuale saranno raccolti  presso  il  Servizio
organizzazione e innovazione dell'Universita' degli studi di Pavia  e
trattati per le finalita' di gestione del concorso  e  dell'eventuale
procedimento di assunzione in servizio. 
    Il conferimento di  tali  dati  e'  obbligatorio  ai  fini  della
valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l'esclusione. 
    Il titolare del trattamento dei dati personali  e'  l'Universita'
degli studi di Pavia - Corso strada  nuova,  65  -  27100  Pavia.  Il
responsabile del  trattamento  dei  dati  personali  e'  la  dott.ssa
Loretta Bersani - Dirigente dell'Area risorse umane e finanziarie. 
                               Art. 13 
 
                    Responsabile del procedimento 
 
    Ai sensi di quanto disposto dall'art.  5  della  legge  7  agosto
1990,  n.  241  e  successive  modificazioni  ed   integrazioni,   il
responsabile del procedimento di cui al presente bando e' la dott.ssa
Ileana   Pomici   (Responsabile   del   Servizio   organizzazione   e
innovazione, Palazzo del Maino, via Mentana n. 4, 27100  Pavia,  tel.
0382/984979-4965 - fax 0382/984970 - mail: concorsipta@unipv.it). 
                               Art. 14 
 
                           Norme di rinvio 
 
    Per  quanto  non  previsto  dal  presente   bando,   valgono   le
disposizioni del Regolamento per l'accesso  ai  ruoli  del  personale
tecnico amministrativo  dell'Universita'  degli  studi  di  Pavia  e,
sempreche'  applicabili,  quelle  sullo  svolgimento   dei   concorsi
contenute nel testo unico del 10 gennaio 1957, n. 3, del decreto  del
Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686,  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 9 maggio  1994,  n.  487  modificato  con
decreto del Presidente della Repubblica 30 ottobre  1996,  n.  693  e
della legge 15 maggio 1997, n. 127 e successive modificazioni  e  del
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. 
                               Art. 15 
 
                             Pubblicita' 
 
    Il  presente  provvedimento  e'  pubblicato  all'Albo   ufficiale
informatico  dell'Universita'  degli  studi  di  Pavia  alla   pagina
http://www-5.unipv.it/alboufficiale/  e  alla  pagina  dedicata  alle
selezioni            pubbliche            presso             l'Ateneo
http://www.unipv.eu/site/home/ateneo/bandi-e-concorsi/concorsi-per-
personale-tecnico--amministrativo.html
Il direttore generale: Varasio
                                                           

 
                                                           Allegato B 
 
    Titoli che danno diritto alla  preferenza  a  parita'  di  merito
(art. 5, comma 4 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio
1994,  n.  487  e  successive  modificazioni   ed   integrazioni)   e
documentazione relativa per la certificazione del titolo: 
      1) gli insigniti di medaglia al valor militare: 
        originale o copia autentica del brevetto; 
        copia autentica del  foglio  matricolare  o  dello  stato  di
servizio  aggiornato  dal  quale  risulti   il   conferimento   della
ricompensa; 
      2) i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti: 
        modello 69 rilasciato dalla Direzione provinciale del Tesoro; 
        decreto di concessione della pensione; 
      3) i mutilati ed invalidi per fatto di guerra: 
        documentazione come al punto precedente; 
      4) i mutilati ed invalidi per servizio nel settore  pubblico  e
privato: 
        modello  69/ter  rilasciato  dall'amministrazione  presso  la
quale l'aspirante ha contratto l'invalidita' o  dagli  enti  pubblici
autorizzati ai sensi del decreto ministeriale 23 marzo 1948; 
        decreto di  concessione  della  pensione  o  in  alternativa,
dichiarazione dell'INAIL attestante, oltre la condizione di  invalido
del lavoro, la natura dell'invalidita' e il grado di riduzione  della
capacita' lavorativa; 
      5) gli orfani di guerra: 
        certificato rilasciato dalla competente  prefettura  (per  le
province di Trento e Bolzano dal Commissariato del Governo) ai  sensi
della legge 13 marzo 1958, n. 365; 
      6) gli orfani dei caduti per fatto di guerra: 
        documentazione come al punto precedente; 
      7) gli orfani dei caduti per servizio nel  settore  pubblico  e
privato: 
        apposita dichiarazione dell'Amministrazione presso  la  quale
il caduto prestava servizio dalla quale risulti anche la  data  della
morte  del  genitore  o  la  permanente  inabilita'  dello  stesso  a
qualsiasi  lavoro,  unitamente  ad  una   certificazione   idonea   a
comprovare  la  relazione  di  parentela  con  il  candidato   o   in
alternativa, dichiarazione dell'INAIL da cui risulti che il  genitore
e' deceduto per causa di lavoro e dalla quale risulti anche  la  data
della morte del genitore o la permanente inabilita'  dello  stesso  a
qualsiasi  lavoro,  unitamente  ad  una   certificazione   idonea   a
comprovare la relazione di parentela con il candidato; 
      8) i feriti in combattimento: 
        originale o copia autentica del brevetto oppure  dello  stato
di servizio militare o del foglio matricolare  aggiornato  dal  quale
risulti che il concorrente e' stato ferito in combattimento; 
      9) gli insigniti di croce di guerra  o  di  altra  attestazione
speciale di merito di guerra nonche' i capi di famiglia numerosa: 
        documentazione come al punto 8); 
        stato di famiglia da cui risulti che la famiglia e'  composta
da almeno sette figli viventi, computando  tra  essi  anche  i  figli
caduti in guerra; 
      10) i  figli  dei  mutilati  e  degli  invalidi  di  guerra  ex
combattenti: 
        documentazione come al punto  2)  ed  inoltre  certificazione
idonea a comprovare la relazione di parentela con il candidato; 
      11) i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra: 
        documentazione come al punto  3)  ed  inoltre  certificazione
idonea a comprovare la relazione di parentela con il candidato; 
      12) i figli dei mutilati e  degli  invalidi  per  servizio  nel
settore pubblico e privato: 
        documentazione come al punto  4)  ed  inoltre  certificazione
idonea a comprovare la relazione di parentela con il candidato; 
      13) i genitori ed i vedovi non risposati  e  le  sorelle  ed  i
fratelli vedovi o non sposati dei caduti in guerra: 
        certificato mod.  331  rilasciato  dalla  Direzione  generale
delle pensioni di  guerra  nel  quale  dovra'  essere  esplicitamente
dichiarato il godimento della pensione di guerra ai  sensi  dell'art.
55 della legge 10 agosto 1950, n. 648; 
      14) i genitori ed i vedovi non risposati  e  le  sorelle  ed  i
fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di guerra: 
        documentazione come al punto precedente; 
      15) i genitori ed i vedovi non risposati  e  le  sorelle  ed  i
fratelli vedovi o non sposati dei caduti  per  servizio  nel  settore
pubblico e privato: 
        dichiarazione rilasciata dall'Amministrazione presso la quale
il coniuge o parente prestava servizio  o  certificazione  rilasciata
dall'INAIL e certificazione attestante il  rapporto  di  parentela  o
coniugio; 
      16)  coloro  che  abbiano  prestato  servizio   militare   come
combattenti: 
        dichiarazione rilasciata dalla competente autorita'  militare
ovvero copia autentica dello stato di servizio militare o del  foglio
matricolare se riportanti dichiarazione in tal senso; 
      17) coloro che abbiano prestato servizio  a  qualunque  titolo,
per non meno di un anno, presso l'Universita' degli  studi  di  Pavia
(senza essere incorsi in procedimenti disciplinari); 
      18) i coniugati e i non coniugati con riguardo  al  numero  dei
figli a carico (indicare il numero dei figli a carico); 
      19) gli invalidi ed i mutilati civili: 
        certificato rilasciato dalla Commissione sanitaria  regionale
o provinciale attestante causa o grado di invalidita'; 
      20) i militari volontari delle  forze  armate  congedati  senza
demerito al termine della ferma o rafferma: 
        stato matricolare di data recente rilasciato dalla competente
autorita' militare. 
    A parita' di merito e di titoli, la preferenza e' determinata: 
      a) dal numero dei figli a carico, indipendentemente  dal  fatto
che il candidato sia coniugato o meno; 
      b) dall'aver prestato servizio nelle amministrazioni pubbliche;
sara' considerato come servizio nelle amministrazioni pubbliche anche
il servizio di durata inferiore ad un anno presso L'Universita' degli
studi di Pavia (indicare l'amministrazione presso la quale  e'  stato
prestato servizio); 
      c) dalla minore eta'. 
    Ai sensi della legge n. 407/1998, sono equiparati  alle  famiglie
dei caduti civili di guerra, le famiglie dei caduti a causa  di  atti
di terrorismo consumati in Italia. 
    La condizione di caduto a causa di atti di terrorismo, nonche' di
vittima  della  criminalita'  organizzata,  viene  certificata  dalla
competente prefettura (per  le  province  di  Trento  e  Bolzano  dal
Commissariato del Governo), ai sensi della legge n. 302/1990.