Concorso per 1 avvocato (lazio) MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

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Concorso

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Tipologia Concorso
Tipologia Contratto Abilitazione
Posti Formazione di una graduatoria.
Fonte: Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana N. 37 del 10-05-2016
Sintesi: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI DI GIUSTIZIA Concorso (Scad. 20 giugno 2016) Bando di esame per l'iscrizione nell'albo speciale per il patrocinio davanti alla Corte di cassazione e alle ...
Ente: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Regione: LAZIO
Provincia: ROMA
Comune: ROMA
Data di pubblicazione 10-05-2016
Data Scadenza bando 20-06-2016
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MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI DI GIUSTIZIA

Concorso (Scad. 20 giugno 2016)

Bando di esame per l'iscrizione nell'albo speciale per il patrocinio davanti alla Corte di cassazione e alle altre giurisdizioni superiori - sessione 2016

 
                   IL DIRETTORE GENERALE REGGENTE 
 
    Visti  il  regio  decreto-legge  27  novembre  1933,   n.   1578,
convertito con modificazioni nella legge  22  gennaio  1934,  n.  36,
sull'ordinamento forense; il regio decreto 22 gennaio  1934,  n.  37,
contenente le norme integrative e di attuazione  del  predetto  regio
decreto; la legge 28 maggio 1936, n. 1003 sul patrocinio davanti alla
Corte di cassazione e alle altre giurisdizioni  superiori;  il  regio
decreto 9 luglio 1936, n. 1482, contenente le norme per  l'attuazione
della precedente legge n. 1003/1936; la legge 23 marzo 1940, n.  254,
e il decreto legislativo C.P.S.  28  maggio  1947,  n.  597,  recanti
modificazioni sull'ordinamento forense; il decreto legislativo C.P.S.
13  settembre  1946,  n.  261,  contenente  norme  sulle   tasse   da
corrispondersi all'Erario per la partecipazione agli esami forensi  e
il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,  n.  642,
contenente nuove norme sulle imposte di bollo; la legge  24  febbraio
1997,  n.  27,  contenente  norme  in  materia  di  esercizio   della
professione forense; il decreto del Presidente  della  Repubblica  28
dicembre 2000, n. 445; l'art. 15 della legge  12  novembre  2011,  n.
183, contenente adempimenti in materia di certificati e dichiarazioni
sostitutive; l'art. 22 della legge 31 dicembre 2012, n. 247,  recante
la  nuova  disciplina  dell'ordinamento  della  professione  forense;
l'art. 1, comma 601, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, contenente
le disposizioni per la formazione del bilancio annuale e  pluriennale
dello Stato; 
    Visto il decreto interministeriale del Ministro  della  giustizia
di concerto con il Ministro dell'economia  e  delle  finanze  del  16
settembre 2014; 
    Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; 
    Ritenuta l'opportunita' di  indire  una  sessione  di  esami  per
l'iscrizione nell'albo speciale per il patrocinio davanti alla  Corte
di cassazione e alle altre giurisdizioni superiori; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
    1. E' indetta una sessione di esami  per  l'iscrizione  nell'albo
speciale per il patrocinio davanti alla Corte di  cassazione  e  alle
altre giurisdizioni superiori per l'anno 2016. 
                               Art. 2 
 
    1. Per essere ammessi all'esame gli aspiranti devono: 
      A) essere attualmente iscritti nell'albo degli avvocati e avere
esercitato la professione per almeno cinque anni dinanzi ai Tribunali
e alle Corti di appello, o per almeno un anno qualora  gia'  iscritti
all'albo degli avvocati al momento dell'entrata in vigore della legge
24 febbraio 1997, n. 27; 
      B) aver compiuto lodevole e proficua pratica di  almeno  cinque
anni presso lo studio di un avvocato  che  eserciti  abitualmente  il
patrocinio davanti alla Corte di cassazione. 
    2. I candidati che, alla data di entrata in vigore della legge 24
febbraio 1997, n. 27,  erano  iscritti  all'albo  degli  avvocati  da
almeno un anno dovranno aver compiuto lodevole e proficua pratica  di
un anno, decorrente dalla iscrizione a detto albo, presso  lo  studio
di un avvocato che presti abitualmente il suo patrocinio  dinanzi  la
Corte di cassazione. 
    3. Gli aspiranti dovranno  trovarsi  nelle  condizioni  richieste
prima della scadenza del termine stabilito per la presentazione delle
domande di ammissione all'esame. 
    4. Il Direttore generale delibera sulle domande di  ammissione  e
forma l'elenco dei candidati ammessi. L'elenco e'  depositato  almeno
quindici giorni liberi prima dell'inizio  delle  prove  negli  uffici
della segreteria della Commissione esaminatrice. 
    5. I candidati ai quali non  sia  stata  comunicata  l'esclusione
dall'esame sono tenuti  a  presentarsi,  a  pena  di  decadenza,  per
sostenere  le  prove  scritte,  presso  la  Scuola  di  formazione  e
aggiornamento   del   Corpo    di    Polizia    e    del    Personale
dell'Amministrazione penitenziaria "Giovanni Falcone", sita in via di
Brava n. 99 a Roma, nei giorni indicati nel successivo art. 8,  comma
1, del presente bando. 
                               Art. 3 
 
    1. Le domande di ammissione all'esame, redatte in carta da bollo,
corredate della documentazione di cui al successivo comma 3, dovranno
pervenire,  improrogabilmente,  al  Ministero   della   giustizia   -
Dipartimento per gli affari di giustizia - Direzione  generale  della
giustizia civile - reparto avvocati - via Arenula,  70,  00186  Roma,
entro il termine del 20 giugno 2016. 
    2. Si considerano prodotte in tempo utile le  domande  spedite  a
mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento entro il  termine  di
cui al precedente comma.  A  tal  fine  fa  fede  il  timbro  a  data
dell'ufficio postale accettante. 
    3. Le domande dovranno essere corredate dei seguenti documenti: 
      A) dichiarazione  sostitutiva  di  certificazione  dalla  quale
risultino l'attuale iscrizione del candidato nell'albo degli avvocati
e l'anzianita' di essa, nonche' l'esercizio per almeno  cinque  anni,
ovvero per almeno un anno per coloro che si trovino nella  condizione
di cui all'art. 2, comma 2, del  presente  bando,  della  professione
davanti ai Tribunali ed alle Corti di appello; 
      B) dichiarazione  sostitutiva  di  atto  di  notorieta'  di  un
avvocato che eserciti il patrocinio davanti alla Corte di cassazione,
il quale: 
        a) dichiari di esercitare abitualmente il patrocinio  davanti
alla Corte di cassazione; 
        b) dichiari che il candidato ha compiuto lodevole e  proficua
pratica di almeno cinque  anni,  ovvero  di  almeno  un  anno  per  i
soggetti di cui all'art. 2, comma 2, del presente bando, relativa  ai
giudizi per cassazione, frequentando lo studio dell'avvocato  stesso.
Tale certificato  deve  recare  il  visto  del  competente  consiglio
dell'Ordine forense. 
      C) ricevuta della tassa di euro 20,66  (venti/sessantasei)  per
l'iscrizione agli esami, da versarsi direttamente a un concessionario
della riscossione, ovvero a un istituto di credito o  a  una  agenzia
postale, utilizzando il modulario F/23 e  indicando  per  tributo  la
voce 729/T. Allo scopo si precisa che per "codice ufficio" si intende
quello dell'Ufficio delle entrate relativo al domicilio  fiscale  del
candidato; 
      D) ricevuta del contributo  nella  misura  forfetaria  di  euro
75,00, ai sensi dell'articolo 5, ultimo comma, della legge 28  maggio
1936, n. 1003, da versare con le seguenti modalita' alternative: 
        bonifico bancario o postale sul  conto  corrente  con  codice
IBAN:   IT67Z0760114500001020171755    intestato    alla    Tesoreria
provinciale  dello  Stato  di   Viterbo   indicando   nella   causale
"Abilitazione patrocinio Cassazione anno 2016 - capo XI,  cap.  2413,
art. 15"; 
        bollettino postale sul conto corrente postale  n.  1020171755
intestato  alla  Tesoreria  provinciale  dello  Stato   di   Viterbo,
indicando nella causale "Abilitazione patrocinio Cassazione anno 2016
- capo XI, cap. 2413, art. 15"; 
        versamento in conto entrate tesoro, capo XI, cap. 2413,  art.
15, presso una qualsiasi sezione della  Tesoreria  provinciale  dello
Stato. 
    4. I candidati che presenteranno,  entro  il  termine  stabilito,
domande prive della richiesta  documentazione  o  con  documentazione
incompleta o non corretta, non saranno ammessi all'esame. 
                               Art. 4 
 
    1. Le prove dell'esame sono scritte e orali. 
    2.  Le  prove  scritte  sono  tre  e  consistono  ciascuna  nella
compilazione di ricorsi per  cassazione  rispettivamente  in  materia
civile, penale e amministrativa. La prova in  materia  amministrativa
puo' anche consistere in un ricorso al  Consiglio  di  Stato  o  alla
Corte dei conti in sede giurisdizionale. 
    3. Per la compilazione dei ricorsi e' dato ai candidati,  secondo
i casi, il testo di pronunce giurisdizionali o di atti amministrativi
avverso  i  quali  sia  ammissibile  uno  dei  ricorsi  indicati  nel
precedente comma. 
    4.  La  scelta  delle  pronunce  giurisdizionali  o  degli   atti
amministrativi da darsi ai candidati per la compilazione dei  ricorsi
e' fatta dal Presidente della Commissione. 
    5. Per  la  compilazione  di  ciascuno  dei  ricorsi  costituenti
oggetto delle prove sono assegnate sette ore. 
    6. E' inoltre  facolta'  della  Commissione  di  consentire,  nei
giorni  delle   prove,   che   i   candidati   consultino,   ciascuno
separatamente, i libri,  le  pubblicazioni  e  le  riviste  che  essi
richiederanno  e  che  la  Commissione  abbia  la   possibilita'   di
procurarsi. 
                               Art. 5 
 
    1. Sono ammessi alla prova orale i  candidati  dichiarati  idonei
nelle prove scritte.  L'elenco  degli  ammessi  e'  sottoscritto  dal
presidente, il quale fissa contemporaneamente per  ciascun  candidato
il giorno e l'ora della prova orale. 
    2. La mancata presentazione alle  prove  sara'  considerata  come
rinuncia all'esame. 
                               Art. 6 
 
    1. La prova orale consiste nella discussione di  un  tema  avente
per oggetto una contestazione giudiziale  nella  quale  il  candidato
dimostri la propria cultura e l'attitudine al patrocinio dinanzi alle
giurisdizioni superiori. 
    2. Il presidente della Commissione assegna a ciascun candidato il
tema. 
    3. La prova orale e' pubblica e deve durare non  meno  di  trenta
minuti per ciascun candidato. 
                               Art. 7 
 
    1.  Sono   dichiarati   idonei   i   candidati   che   conseguano
complessivamente, nelle prove scritte e in quella orale, una media di
sette decimi avendo riportato non meno di sei decimi in  ciascuna  di
esse. 
    2. Ultimate le prove orali, la  Commissione  forma  l'elenco  dei
candidati che hanno conseguito l'idoneita'. 
                               Art. 8 
 
    1. Le prove scritte si terranno in  Roma,  presso  la  Scuola  di
formazione e aggiornamento del  Corpo  di  Polizia  e  del  Personale
dell'Amministrazione Penitenziaria "Giovanni Falcone", sita in via di
Brava n. 99, alle ore 9.00 di ciascuno dei seguenti giorni: 
      12 settembre 2016 ricorso in materia civile; 
      14 settembre 2016 ricorso in materia penale; 
      16 settembre 2016 ricorso in materia amministrativa. 
    2. La prova orale avra' luogo in Roma presso il  Ministero  della
giustizia nei giorni fissati  dal  presidente  della  Commissione,  a
norma del precedente art. 5. 
    3. Si osservano le norme stabilite dagli artt. 19, 20, 21, 22, 24
e 30 del regio decreto 22 gennaio 1934, n. 37. 
                               Art. 9 
 
    1. I  candidati  portatori  di  handicap  devono  indicare  nella
domanda l'ausilio di cui necessitano in relazione alla condizione  di
disabilita' nonche' l'eventuale necessita' di tempi aggiuntivi. 
    2. Per i predetti candidati  la  Commissione  provvede  ai  sensi
dell'art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. 
                               Art. 10 
 
    1.  Con  successivo  decreto  ministeriale  sara'   nominata   la
Commissione esaminatrice. 
    Roma, 3 maggio 2016 
 
                     Il direttore generale reggente: Vittoria Orlando